Con l'accensione delle luminarie entra nel vivo il programma della 637ª Festa della Bruna. Lunedì 29 giugno, alle ore 21.00, in Piazza Vittorio Veneto, uno degli appuntamenti più attesi accompagnerà la città verso il 2 luglio, quando Matera celebrerà la sua festa...
È uno dei primi imprenditori di Scanzano Jonico, la sua licenza ha 48 anni e la sua partita IVA è la più “vecchia” della cittadina: oggi Donato D’Amico è meritatamente in pensione ma non smette di dedicarsi agli impianti di irrigazione per il comparto agricolo, settore nel quale è specializzato. A lui si rivolgono dal Metapontino e non solo; nei periodi critici dal punto di vista idrica, gli agricoltori del Materano sanno che Donato ha gli “strumenti” e i consigli giusti per piante e raccolti.
“Purtroppo sono disperati, vogliono l’acqua. – sottolinea – Ci sono grosse difficoltà: se in prima battuta è vero che si vuole tutelare il frutto o il raccolto, occorre invece pensare alla sopravvivenza della pianta. Un raccolto si riesce a far sopravvivere, ma poi? Fai seccare piante che hanno 40 o 50 anni? In tanti cercano di arrivare all’anno venturo ma dimenticano l’importanza di preservare l’intera pianta”.
Una curiosità, negli anni Settanta/Ottanta lo spot che accompagnava l’attività di Donato era: “L’acqua che non viene dal cielo”, ancora attualissima.
68 anni, sposato con Maria e papà di Gaia e Teresa, Donato ha quella saggezza che deriva dall’esperienza di una vita.
Come è emerso dall’edizione 2025 del Festival torinese Coltivato, il Festival Internazionale dell’Agricoltura, in Italia l’agricoltura è il primo settore per prelievo di acqua con 16 miliardi di m3 annui, il 40% del totale: i danni provocati dalla prolungata carenza idrica ammontano, negli ultimi anni, a miliardi di euro.

