martedì, 10 Febbraio 2026

Paziente centenaria operata con successo all’ospedale di Policoro

Intervento riuscito per una paziente centenaria di Pisticci, operata nei giorni scorsi all’ospedale “Papa Giovanni Paolo II” di Policoro. Annarosa, 100 anni, è stata sottoposta a un intervento di protesi d’anca a seguito di una caduta che aveva causato la frattura del...

Usare la gentilezza per sconfiggere il bullismo e poi confidarsi, farlo con le persone più care – i familiari, gli insegnanti, un sacerdote. Sono questi i consigli che oggi, al cineteatro Guerrieri di Matera, il campione di nuoto e ragazzo autistico Marco d’Aniello ha dato agli studenti della scuola secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo “Bramante-Torraca” nell’ambito dell’evento “Sentirsi unici oltre le barriere”.

Dopo l’introduzione della vicepreside dell’Istituto, la professoressa Angela Commisso – intervenuta in rappresentanza della dirigente scolastica Magda Berloco – Marco ha portato la sua testimonianza rispondendo alle numerose domande che gli sono state rivolte, dimostrando come si possa andare oltre una “diversità”, trasformandola in forza e valore aggiunto. Nato a Taranto 27 anni fa, è diplomato, ha una fidanzata. Le sue giornate sono scandite dagli allenamenti, dalle trasferte per le gare, dalle uscite con gli amici, dall’hobby per la cucina. Ma il suo vissuto non è stato semplice: è stato vittima di bullismo e, insieme alla sua famiglia, si è più volte scontrato con una società non sempre disposta ad accettare i più fragili. Il nuoto ha rappresentato per Marco un vero e proprio riscatto: tesserato per il gruppo sportivo Mediterraneo Sport, a fine novembre ha conquistato due ori nei 200 e nei 1500 stile libero e un argento nei 400 stile libero nei “Campionati Italiani di nuoto in vasca corta FISDIR”. Non solo, è testimonial di un progetto sull’inclusione recentemente promosso dalla Questura della BAT e presto diventerà Ambasciatore Unicef.

“Non dobbiamo avere paura della diversità – ha sottolineato Cinzia Vozza, mamma di Marco – tutti noi siamo diversi a partire dal Dna: la diversità è una nostra caratteristica”.

Su di lui è stato scritto dalla giornalista Rossella Montemurro – che ha moderato l’incontro – Il mio tuffo nei sogni. Marco D’Aniello, una storia di sport e amicizia (Altrimedia Edizioni, prefazione di Mara Venier) che ha ottenuto in Campidoglio il prestigioso riconoscimento nella sezione “Letteratura” dell’evento “Roma premia la cultura sociale”.

Subito dopo la testimonianza di Marco, è stato proiettato il film La vita da grandi per la regia di Greta Scarano. La pellicola è ispirata al libro autobiografico Mia sorella mi rompe le balle. Una storia di autismo normale dei fratelli Damiano e Margherita Tercon.

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