lunedì, 13 Aprile 2026

Rischio idrogeologico, 7 milioni alla Basilicata

Oltre 7 milioni di euro destinati alla Basilicata per finanziare interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per l’annualità 2026. È quanto comunicato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica alla Regione, con una nota ufficiale che dà avvio...

Lunedì 8 novembre, alle ore 17,00, in collaborazione con il Nature City Lab della Facoltà di Architettura di Matera, il Centro Carlo Levi ospita a Palazzo Lanfranchi uno dei protagonisti dell’urbanistica italiana a cavallo tra novecento e terzo millennio: il prof. Pierluigi Cervellati.

A lui si devono fondamentali contributi di metodo, di sperimentazione ed attuazione, nel campo delle politiche di salvaguardia dei Centri Storici; contributi che partono dal Piano Particolareggiato del Centro Storico di Bologna (metà anni ’60), per essere poi applicate quasi generalmente a scala nazionale ed europea, ivi compresa la rivitalizzazione dei Rioni Sassi di Matera (1975: Concorso Internazionale/Gruppo Giura Longo).

La sua ampia attività di architetto-urbanista ha interessato inoltre, con lo stesso atteggiamento di salvaguardia socio-culturale ed urbanistica, e di consapevolezza dei limiti che l’ambiente pone allo sviluppo urbano senza fine, anche la pianificazione generale delle città (PRG di Palermo e di Pistoia); e quella dei territori non costruiti, gli spazi dell’agricoltura e della natura, i parchi (Delta del Po, Migliarino-San Rossore).

L’occasione che si presenta lunedì, concretizzatasi per la presenza a Matera del prof. Cervellati (audito dalla Commissione Consiliare per i Lavori di Murgia Timone), è pertanto di particolare importanza:

ascoltare, dalla viva voce di un suo illustre protagonista, il racconto del faticoso affermarsi di queste politiche di tutela, dei “tradimenti” e delle alterazioni che lo sviluppo “deregolato” contemporaneo sta diffondendo, e della necessità contingente di rivederne alcuni paradigmi fondamentali, estendendoli all’intero territorio (costruito e non).

Vale a dire: la testimonianza diretta del tentativo pervicace di prendersi cura e valorizzare “la città bella”, che ha contraddistinto l’intera esperienza politico-culturale e professionale di Pierluigi Cervellati.

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