Da domenica 8 marzo in prima serata su Rai1 arriva la nuova stagione di Imma Tataranni – Sostituto Procuratore, serie tv in quattro puntate coprodotta da Rai Fiction, IBC Movie e Rai Com, con il contributo della Regione Basilicata[1] e con il sostegno della Lucana...

“Secondo il sociologo statunitense Ray Oldenburg sono tre i posti più importanti della nostra vita. Il primo sarebbe la casa in cui viviamo, dove vengono imposte le regole della famiglia, il secondo è il lavoro, dove la fa da padrone la cultura dell’organizzazione. Il terzo posto è la nostra via di fuga, un luogo pubblico e sociale dove rifugiarsi quando non si è a casa o al lavoro. Un posto condiviso, come una biblioteca, o un bar, un posto dove poter costruire rapporti informali e interagire liberamente con gli altri. Un posto in cui stare in pace, dove prendersi cura del proprio stato d’animo, rendendolo sereno. Secondo alcuni scrittori di romanzi d’amore il terzo posto potrebbe essere anche una persona.”
È questo il prologo di uno dei libri probabilmente più intensi e coinvolgenti dello scrittore Diego Galdino, Il terzo posto (Bertoni Editore). Un romanzo che, fin dalle prime pagine, grazie alle descrizioni nitide, si legge come fosse un film – e sarebbe bello se, prima o poi, ci fosse davvero una trasposizione cinematografica.
Anna, una ragazza molto bella, scopre che il padre aveva una doppia vita: dopo la sua morte, ci sono state pesanti ripercussioni. Lo stipendio da maestra non le basta e, per aiutare la madre, è costretta a una scelta dolorosa e moralmente riprovevole: fare la escort per salvare dai debiti la casa storica in cui vivono.
Incontra così Marco Lanni, un facoltoso uomo d’affari dal piglio vendicativo che, in cambio di una cifra spropositata, le chiede di fingersi la sua fidanzata e rovinare la reputazione del padre. Dovrà solo recitare, ancora una volta, e muoversi con molta attenzione. Anna arriva nell’Oasi Naturale Palude di Torre Flavia dove i Lanni hanno una villa sul mare. Subito si accorge che quell’apparente serenità familiare, altro non è che una facciata, per nascondere ipocrisia, falsità o perfino odio.
Sergio Lanni, il “Presidente”, è un uomo politico viscido, un traditore seriale e un padre che non ha esitato a “sacrificare” i figli per salvaguardare il proprio buon nome. Tess, la madre, è succube di Sergio. Marco è diventato senza scrupoli dopo che il padre, in una vicenda del passato, lo ha abbandonato al suo destino e Diego, il fratello minore, è “invisibile” ai suoi occhi e a quelli dei genitori.
Anna si trova, suo malgrado, invischiata in una famiglia ricchissima ma disfunzionale nella quale niente è come sembra. Tra finzione e verità, desiderio e manipolazione, scoprirà che il pericolo più grande non è perdere ciò per cui sta lottando, ma lasciarsi toccare da qualcosa di autentico. Perché quando l’amore entra in scena, nessun ruolo resta intatto
“Ho letto da qualche parte che nel corso della vita si possono perdere uomini, donne, che credevamo essere il nostro destino, ma il proprio destino non si perde.”
Lo stile è quello inconfondibile del Nicholas Sparks italiano – così è definito Galdino –, mai sdolcinato o eccessivo ma sempre delicato e accattivante.
L’Autore (classe 1971) vive a Roma, e ogni mattina si alza mentre la città ancora dorme per aprire il suo bar dove tutti i giorni saluta i clienti con i caffè più fantasiosi della città. E’ uno scrittore (per Il Messaggero è il “Cinderella Man della letteratura”) di successo internazionale, tradotto nei Paesi di lingua tedesca, spagnola e in Polonia, Bulgaria e Serbia. Ha esordito con il romanzo Il primo caffè del mattino, di cui sono stati venduti anche i diritti cinematografici in Germania. Mi arrivi come da un sogno, Vorrei che l’amore avesse i tuoi occhi, Ti vedo per la prima volta, L’ultimo caffè della sera, sono tutti pubblicati con Sperling&Kupfer, mentre Bosco bianco è stato autopubblicato per una scelta di cuore. Ha scritto anche Una storia straordinaria (Leggereditore) e, per Bertoni Editore, Principessa Saranghae, Storia di un ospite, Mi sono innamoratə di e Lascia che sia.
Rossella Montemurro

