venerdì, 7 Agosto 2026

Quando l’identità partenopea non è un gene, ma una calamita che attrae chiunque la sfiori: “Non siamo napoletani. I 100 non napoletani che hanno fatto grande Napoli”, il nuovo libro del giornalista Michelangelo Iossa

“Napoli significa molte cose: una centralità assoluta nell'Europa mediterranea, un’urgenza di autorappresentarsi che non ha eguali nel mondo, un patrimonio di melodie impareggiabili e un’oleografia persistente che resiste a ogni tentativo di sfoltimento. È la...

Il documentario “Il drago della terra bianca”, prodotto dalle società Jogo Media e Rvm Broadcast, approda oltreoceano.

Il film, diretto da Mario Raele e Sergio Palomba, con la fotografia di Giuseppe Petragallo e il montaggio di Vito Cea, è stato infatti selezionato per l’edizione 2023 di “Documentaries without borders”, prestigioso festival del Delaware, negli Stati Uniti, dove il prossimo 23 settembre saranno resi noti i vincitori. 

Grande soddisfazione da parte della squadra di autori e produttori materani, poiché il festival è una vetrina importante a livello mondiale che consentirà all’opera di essere visionata da addetti ai lavori nell’ambito della distribuzione internazionale.

La soddisfazione più grande del team Rvm e Jogo però quella di poter vedere inserita in un contesto enorme una storia di grande umanità e solidarietà: quella che Francesco Rubino, insieme alla squadra dell’associazione materana “Accoglienza senza confini” porta avanti da anni tra l’Italia e la Bielorussia per assicurare vacanze di risanamento ai bambini che ancora oggi subiscono i danni del disastro nucleare di Chernobyl ma anche le azioni svolte in quei luoghi per garantire un futuro migliore ai più piccoli. 

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