Con l'accensione delle luminarie entra nel vivo il programma della 637ª Festa della Bruna. Lunedì 29 giugno, alle ore 21.00, in Piazza Vittorio Veneto, uno degli appuntamenti più attesi accompagnerà la città verso il 2 luglio, quando Matera celebrerà la sua festa...

È in libreria per Pequod Il bambino d’oro di Rita Pacilio.Si tratta di un romanzo ispirato a una storia vera, destinato a un pubblico adulto.
“In questo romanzo – spiega l’Autrice – affronto diversi temi di grande importanza sul piano umano e sociale. La storia del protagonista – un certo signor D’Arcisi – da lui stesso narrata, sebbene costellata di dolori, paure e insicurezze, offre innumerevoli spunti di riflessioni attraverso i quali il lettore può specchiarsi, confrontarsi e riconoscersi. La crisi matrimoniale costringe il protagonista a fare i conti con le esperienze infantili, periodi particolarmente difficili dal punto di vista formativo/emotivo. I personaggi, cioè tutti i sentimenti umani incontrati e vissuti durante la sua vita, svolgono un ruolo essenziale nell’aiutarlo a fare pace definitivamente con il suo passato, mai realmente elaborato. Ecco Bea, la bambina conosciuta durante l’infanzia (colei che gli dà il soprannome de Il bambino d’oro per i suoi riccioli biondi) che a soli otto anni, lo inizia al sesso e alla scoperta del piacere. Questo aspetto, inizialmente ludico e puro, potrebbe essere considerato l’inizio del suo comportamento sessuale ossessivo compulsivo che porta il protagonista ad attuare atteggiamenti frequenti di onanismo per risolvere tutte le situazioni che gli procurano disagio e stress psicofisico, tipo la perdita repentina dei capelli. Sarà proprio l’alopecia, infatti, l’evento che farà sprofondare definitivamente il protagonista in un turbinio di emozioni e risentimenti da cui non sarà facile districarsi. E ancora, nel racconto del protagonista troviamo Marina, sua moglie: una donna allegra, vivace, romantica e sognatrice che, nonostante un primo allontanamento dal marito, alla fine, trova la forza per riallacciare i rapporti con lui, il quale si sente nuovamente il suo uomo, amato e desiderato, soprattutto grazie all’intervento della psicologa Cris. La psicoterapeuta, infatti, riesce a trovare un espediente capace di mettere spalle al muro l’insicurezza, la vergogna e la paura del protagonista che, accettando i propri cambiamenti e limiti, ritrova l’armonia familiare tanto agognata”.
Rita Pacilio (Benevento, 1963) è poetessa e scrittrice. Sociologa di formazione e mediatrice familiare di professione, da oltre un ventennio si occupa di poesia, musica, narrativa, letteratura per l’infanzia, saggistica e critica letteraria. Direttrice del marchio Editoriale RPlibri è Presidente dell’Associazione Arte e Saperi. È stata tradotta in nove lingue. Sue pubblicazioni:
Per la poesia: Luna, stelle e … altri pezzi di cielo – (E.S.I. 2003); Ciliegio forestiero (LietoColle 2006); Tra sbarre di tulipani (LietoColle 2008); Alle lumache di aprile (LietoColle 2010); Di ala in ala (Pacilio – Moica, LietoColle 2011); Gli imperfetti sono gente bizzarra (La Vita Felice 2012); Quel grido raggrumato (La Vita Felice 2014); Il suono per obbedienza (Marco Saya 2015); Prima di andare (La Vita Felice 2016); Al polso porto catene (RPlibri 2019); La ferita dei fulmini (GaEle Edizioni d’Arte 2019); La venatura della viola (Ladolfi 2019); Quasi madre (Pequod 2022); Di ala in ala con Claudio Moica (RPlibri 2022).
Per la prosa poetica: Non camminare scalzo (Edilet 2011); L’amore casomai (La Vita Felice 2018).
Per la saggistica: Pretesti danteschi per riflettere di sociologia (Guida Editori 2021); Assunta Finiguerra: il fuoco della poesia (RPlibri 2022).
Per la narrativa: Cosa rimane (Augh Utterson 2021); Il bambino d’oro (Pequod 2022).
Per la letteratura per l’infanzia: La principessa con i baffi (Scuderi Editrice 2015; Cantami una filastrocca (RPlibri 2018); La favola dell’Abete (RPlibri 2018); La vecchina brutta e cattiva (RPlibri 2019); Tre gemelline ballerine (RPlibri 2022).

