giovedì, 13 Agosto 2026

Premio Siris 2026 all’Innovazione Tecnologica all’architetto Giuseppe Trabace: “Grande professionista e mente visionaria”. Tra i premiati anche la giornalista Sissi Ruggi, presidente dell’ODG Basilicata

Un Premio, dalle parole del sindaco di Episcopia Egidio Vecchione, che ha l’obiettivo di dar ulteriore valore alle eccellenze lucane “perché la lucanità la portiamo nel mondo, il lucano è una persona davvero laboriosa”. Si è svolta ieri la XIII edizione del Premio...

Ricordo di Antonella Pagano, poetessa e artista a tutto tondo

Una poetessa e artista a tutto tondo che sorprendeva per i suoi versi delicati e autentici, l’innata vivacità artistica e l’entusiasmo contagioso. Antonella Pagano pugliese di nascita e materana di adozione si è spenta ieri mattina a Roma all’età di 72 anni. Autrice...

 
I love Dick (Neri Pozza, collana Bloom, traduzione di Maria Nadotti) dell’artista e scrittrice 61enne Chris Kraus è uno di quei libri che si ama o si odia, senza mezzi termini. Quanto è verosimile che una moglie confidi al marito di essersi infatuata di un suo amico? E, soprattutto, che il marito assecondi le fantasie della compagna, iniziando a scrivere lettere (mai inviate) all'”oggetto” del desiderio della donna?

In realtà anche Chris scrive decine di lettere a Dick ma la vicenda assume contorni paradossali quando marito e moglie leggono i rispettivi pensieri destinati a rimanere nei confini di un matrimonio ormai spento. Eppure, è in tanta stranezza sentimentale che Chris e Sylvère ritrovano la passione, come se il “fantasma” erotico di Dick li avesse spinti verso un nuovo inizio.

In effetti tra i due c’è un abisso: troppa la differenza di età – 39 anni lei 56 lui, troppe divergenze culturali – filmmaker sperimentale lei, docente universitario lui. È l’idea -il sogno – di quello che poteva – o potrà – succedere con Dick, critico culturale inglese – a dare nuova linfa alla coppia.

Di fronte a una trama così inconsueta, a uno stile complesso, a un periodare in cui abbonda una terminologia ricercata e a un mucchio di note a margine, è facile intuire che I love Dicknon è un libro adatto a tutti: si può essere tentati di chiuderlo dopo le prime pagine o arrivare smaniosi alla fine perché incantati dalla penna originalissima della Kraus.

Uscito nel 1997, I love Dick – un titolo che gioca sul filo dell’equivoco – è stato da poco pubblicato per la prima volta in Italia in concomitanza con l’omonima serie in onda su Amazon Prime Video con Kevin Bacon nel ruolo di Dick.

Per l’Observer è «uno dei piú importanti libri femministi degli ultimi due decenni»: Chris rappresenta una donna emancipata, libera, indipendente. Si tratta, ad ogni modo, di un’autofiction: l’autrice, quando scrisse I Love Dick Chris Kraus era sposata con Sylvère Lotringer – docente di teoria dell’arte e critico letterario – Dick sembra sia il sociologo britannico Dick Hebdige, che venti anni fa non reagì bene alla pubblicazione, affermando che si trattava di una violazione della sua privacy.

Chris Kraus è una scrittrice, regista e docente di cinema alla European Graduate School a Saas-Fee, in Svizzera. Tra i suoi libri, oltre a I love Dick, figurano Aliens&Anorexia e Torpor.

Rossella Montemurro
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