Il Prof. Ing. materano Vincenzo Simeone, ordinario di Geoingegneria nel Politecnico di Bari, è stato confermato membro effettivo del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo organo tecnico consultivo dello Stato. La nuova composizione del Consiglio...

“Avverto il lettore che la parola per descrivere meglio questa vicenda, la mia indagine e tutti i suoi aspetti, è “reticenza”, accompagnate da altre come “omertà” e alla fine “terrore””.
Preparatevi a leggere una vicenda, vera, che ha dell’incredibile. È una storia che racconta l’orrore nell’orrore, I cecchini del weekend. L’inchiesta sui safari umani a Sarajevo (PaperFirst, nel volume è presente anche un contributo della criminologa Martina Radice.) di Ezio Gavazzeni, una storia che si dipana nell’ombra, nel silenzio, nelle “coperture”, a tutti i livelli: sono i weekend organizzati in modo capillare tra il 1992 e il 1996 che hanno permesso a persone facoltose – imprenditori, professionisti, medici, cittadini comuni… – di arrivare a Sarajevo e nell’hinterland, pagando cifre esorbitanti, per sparare dalle colline alla popolazione civile bosniaca e poi tornare alla vita di tutti i giorni, come se niente fosse. Amorevoli padri di famiglia, insospettabili vicini di casa e stimati professionisti che si trasformano in killer senza scrupoli e che sono per anni rimasti impuniti perché i safari umani erano relegati alla stregua di leggende metropolitane. Sono stati un fastidioso “rumore di fondo”, rimasto inascoltato – o volontariamente soppresso, l’Autore ribadisce che il SISMI era stato informato – fin quando lo stesso Gavazzeni, lo scorso anno, non ha presentato un esposto alla Procura di Milano che ha portato all’apertura di un procedimento penale. A dare riscontri a questi fatti raccapriccianti c’è un documentario, Sarajevo Safari, dello sloveno Miran Zupanic, presentato per la prima volta nel 2022 durante la rassegna cinematografica Al Jazeera Balkans Documentary Film Festival. Il documentario, scrive Gavazzeni, è stato visto in tv in parecchi Paesi di lingua araba e balcanici ma nessuna tv dei Paesi occidentali ha acquistato i diritti per trasmetterlo.
Sembra siano stati 230 gli italiani a prendere parte a questi atroci safari e altrettanti cittadini di altri Paesi occidentali, di buone maniere, educati, provenienti da contesti sociali di alto profilo e tra i 35 e i 45 anni. I bambini erano la preda più ambita e costavano 100 milioni di lire, seguivano le ragazze giovani di 15-16 anni, al pari dei bambini, le donne intorno ai 70 milioni di lire, gli uomini circa 50 milioni e infine gli anziani, sotto i 20 milioni.
I cecchini del weekend è ricco di testimonianze da parte di fonti attendibili, accompagnatori e testimonianze mai ascoltate prima che delineano il “fenomeno” in tutta la sua completezza, dall’organizzazione allo svolgimento. Leggerlo è un pugno allo stomaco, si viene travolti dalla crudeltà e da tanti interrogativi – in primis, perché nessuno è intervenuto per fermare questa ennesima strage di innocenti?
L’AUTORE
Ezio Gavazzeni ha lunghi trascorsi in editoria con importanti editori e agenzie. Docente di corsi di scrittura e dipendente dell’Università Statale di Milano con 11 pubblicazioni all’attivo, ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti internazionali. con la collaborazione di Salvatore Borsellino ha pubblicato La Furia degli Uomini (Mursia, 2022).
Rossella Montemurro

