È stato sottoscritto oggi, venerdì 26 giugno 2026, alle ore 10.30, nel Salone degli Stemmi dell'Episcopio di Matera, il nuovo accordo di collaborazione tra Fondazione Lucana Antiusura "Mons. Cavalla" e Banca Mediolanum per l'attivazione...
Il reato contestato è quello di spaccio di sostanze stupefacenti continuato in concorso (Artt. 110, 81 c.p. e 73 co. 1, 80 co.1 lett. a) D.P.R. 309/90) ed i provvedimenti sono stati eseguiti entrambi a Matera.
L’attività investigativa nata a luglio 2018, ha permesso di documentare che i due soggetti, legati sentimentalmente tra loro, acquistavano giornalmente sostanza stupefacente dalla vicina Altamura, per poi cederla a vari tossicodipendenti del materano. Tra gli acquirenti sono stati identificati anche alcuni minorenni. L’attività di spaccio è stata documentata con servizi di pedinamento, mediante riprese video e fotografiche, oltre che con attività tecniche. Durante le stesse, sono stati effettuati diversi controlli sia a carico dei due soggetti, già tratti in arresto in flagranza di reato, che dei diversi acquirenti, sorpresi con le dosi di stupefacente appena acquistata. In diverse occasioni, pensando di poter sfuggire ai controlli, lo stupefacente è stato fatto trasportare alla donna.
Il nome dell’operazione, Bianca-Nera, è dovuto al fatto che i due giovani, per specificare il tipo di stupefacente che dovevano acquistare e rivendere, chiamavano in codice “bianca” la cocaina e “nera” l’eroina.
Le indagini sono state coordinate dal Procuratore della Repubblica di Matera, dr. Pietro Argentino e dal P.M. d.ssa Rosanna DEFRAIA mentre i provvedimenti cautelari sono stati emessi dal G.I.P. dott. Angelo ONORATI.

