In un tempo in cui la scuola è chiamata non solo a trasmettere conoscenze, ma anche a formare coscienze, la scelta di proporre agli studenti figure esemplari assume un valore decisivo. Tra queste, quella di Oscar Romero si distingue per forza e attualità. Non un eroe...
“La curva dove irrimediabilmente è avvenuto quell’evento è una curva silenziosa, è una curva che spero faccia riflettere per quanto pesa… È passato un anno, sembra ieri, è un anno che ha violato le leggi della fisica. È tutto relativo, sono passati 365 giorni ma sembra un’ora. Il ricordo di Giovanna rimane in tutti noi, sempre e per sempre”.
Mario Sardone, il marito di Giovanna Soldo, la giovane mamma morta il 3 agosto dello scoro anno a Craco durante una gita in quad, ha fatto affiggere in tutto il Metapontino, per non dimenticare, grandi manifesti con la foto di Giovanna e una frase emblematica: “Dopo un anno, piena di te è quella curva silenziosa di Craco”. Parole che pesano come macigni e che intendono smuovere, pur nella consapevolezza che nulla potrà restituire a lui e alle sue tre bambine il sorriso di Giovanna. Era una 45enne solare, sempre disponibile con tutti e con un grande cuore, tanto che quando scoppiò la guerra in Ucraina decise con suo marito di accogliere i piccoli in fuga dalle bombe.
Sono due gli indagati per una tragedia che poteva essere evitata. Il quad, è emerso dalle testimonianze di quanti erano presenti, durante l’escursione aveva avuto un principio di incendio. Non solo, il mezzo era privo di assicurazione ed era un veicolo in prova. Sull’accaduto hanno indagato i Carabinieri della Compagnia di Pisticci agli ordini del Capitano Antonio Belardo.
“Io non ho nessun titolo o competenza per giudicare…”, afferma Mario. “Chiedo soltanto che ognuno si prenda la propria responsabilità e abbia rispetto per Giovanna”.

