Quando il sole sorgeva sulle acque immobili del Mar Morto, la rocca di Masada appariva come una cicatrice nella pietra: isolata, silenziosa, apparentemente invincibile. Su quell’altopiano roccioso, sospeso tra cielo e deserto, si consumò uno degli episodi più intensi...
Non vi è stata alcuna rimozione del dirigente delle professioni sanitarie dell’ASM. Come correttamente evidenziato da alcune organizzazioni sindacali, originariamente firmatarie della nota, si precisa che gli incarichi dirigenziali devono rispettare le disposizioni del Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL).
La delibera che è stata revocata, venne adottata nel 2021 dalla precedente direzione aziendale. Venuta a conoscenza, l’Azienda non poteva non dare attuazione a quanto lapalissianamente prevede il contratto collettivo della dirigenza sanitaria e cioè che gli incarichi di struttura semplice si possono conferire solo ai dipendenti che abbiano maturato almeno cinque anni di servizio.
La disposizione è talmente chiara che, ne va dato atto, alcune organizzazioni sindacali si sono poi dissociate e lo hanno riconosciuto e scritto pubblicamente.
Gli atti adottati dall’ASM, ovviamente, non hanno alcuna incidenza rispetto alla professionalità, apprezzata e ribadita al dirigente interessato, che continua a svolgere regolarmente il proprio lavoro e a fornire un decisivo supporto all’Azienda sanitaria.

