L'Amministrazione Nicoletti, nell'ottica di garantire un supporto continuativo alle famiglie, ha proposto alle istituzioni scolastiche del territorio di prolungare il servizio di refezione scolastica fino al 10 giugno 2026, ultimo giorno di lezione. L’assessora...






Novantacinque anni e non dimostrarli: Leonardo Stifano, classe 1930, ha grinta da vendere. Basti pensare che, emigrato nel 1967 a Toronto, in Canada, nei giorni scorsi ha voluto far ritorno nella sua Matera per festeggiare il compleanno. Accanto a lui i figli, le sorelle e una famiglia numerosa e quanto mai unita in una grande festa, il 10 ottobre, con una maxi torta decorata con le bandiere italiana e canadese. Un traguardo eccezionale per Leonardo, un vero e proprio tributo alla sua resilienza – ha infatti alle spalle una vita non sempre semplice – e al legame strettissimo con le proprie radici.
Coraggio e perseveranza sono gli aggettivi con cui possono essere definiti i suoi 95 anni. Nato nei Sassi, cresciuto in una famiglia legata alle tradizioni, il 22 settembre 1960 ha sposato Santina Di Cecca, dando inizio a un sodalizio che li avrebbe accompagnati per decenni, tra sfide e successi. Nel 1967, in cerca di migliori opportunità, Leonardo e Santina hanno deciso, armati di tanto coraggio, di trasferirsi a Toronto con tre figli piccoli—Bruna, Antonio e Salvatore, tre anni dopo nacque il quarto figlio, Mario.
La vita in Canada non è stata rose e fiori, anzi. Lavoratore instancabile, Leonardo ha assicurato con dedizione e sacrificio un futuro ai suoi figli. Nel giugno del 1988 la vita lo mette di fronte a una sfida tremenda, una diagnosi di cancro, che combatte con determinazione. La malattia si ripresenta nel 2003, nel 2010 e lo scorso anno. Per fortuna, lo spirito indomito di Leonardo si impone, sconfiggendo il tumore.
Nel corso degli anni ha accarezzato un unico desiderio: tornare a Matera, la città che non ha mai dimenticato, il suo luogo dell’anima pieno di ricordi dell’infanzia. Il sogno di Leonardo si è finalmente realizzato e il suo ritorno a casa, oggi, simboleggia allo stesso tempo il ricongiungimento con le origini e la celebrazione di una vita pienamente vissuta.
Rossella Montemurro

