Ieri Don Mario Antonio, parroco di Montemurro, ha compiuto 56 anni e ha chiesto ai suoi fedeli che gli facevano gli auguri di pregare per lui, come lui fa per tutti ogni giorno. Frattanto prosegue nello svolgimento dei riti e delle funzioni della settimana Santa della...

Un momento di alto profilo culturale e politico in cui l’arte è stata posta al centro del dibattito come forza viva, capace di incidere concretamente nella società contemporanea. Può essere definito così l’evento “Cultura, Narrazione e Fragilità – L’arte come strumento di benessere, inclusione e responsabilità sociale” che si è svolto nella solenne e autorevole cornice della Sala Matteotti della Camera dei Deputati. Promosso dalla XVII Commissione “Arte” dell’Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo del Sud, le aree fragili e le isole minori, in collaborazione con I.N.A.R.T.E., ha ospitato, tra gli altri, gli interventi di Federico Strinati (vice-coordinatore della Commissione), e Antoinette Di Nitto che ha introdotto il libro del Prof. Massimo Pulini , “Il Diario di Elisabetta Sirani”.
È intervenuto anche il professor Claudio Strinati, autore della prefazione del volume “Michelangelo a due centimetri dall’Eternità”, a cura del professor Antonello Di Pinto.
Sono stati insigniti del premio alla carriera Lamberto Bava, Tommaso Le Pera ed Erminio Sinni.
A seguire, il conferimento delle onorificenze, introdotto da Luca Antonio Pepe, con la partecipazione di Nicola Graziano Presidente UNICEF, Giovanni Corso Medico, Angelina Di Sisto e Magda Mancuso.
La manifestazione è stata condotta da Barbara Bonanni e Iunia Valeria Saggesse.
Nel secondo panel si è parlato di inclusione, autismo e ADHD con la partecipazione di Romina Caruana, autrice di “Pirandello mi fa un baffo”.
A chiudere i lavori sono stati il Presidente della Commissione Stefano Colucci e il Prof. Antonello Di Pinto. Nel corso della giornata sono intervenuti per i saluti istituzionali Alessandro Caramiello Presidente Intergruppo Sviluppo Sud , Alessandra Locatelli, Lucio Malan, Ida Carmina, Sergio Vaccaro e Giovanni Barretta.

