lunedì, 17 Agosto 2026

A Nova Siri una regista argentina conquista la tappa di Cinemadamare

Si è conclusa, con grande successo di pubblico e partecipazione, a Nova Siri, la settima tappa del Cinemadamare Travelling Campus 2026, giunto alla 24esima edizione. A conquistare il titolo di Miglior Film, nella Weekly Competition, è stato “Il Figlio e il vitello”...

Ferragosto, controlli straordinari dei Carabinieri sulla fascia jonica

Mentre i cittadini, com’è giusto che sia, si preparano a godersi il riposo e i momenti di festa, l’Arma non si ferma. È compito dei Carabinieri tutelare la serenità di queste giornate e proprio per questo, la notte di venerdì 14 e sabato 15 agosto, il Comando...

C’è un’eccellenza lucana dietro il successo che sta registrando la sede distaccata di Rieti della facoltà di Medicina e Chirurgia della Sapienza di Roma: è il professor Vito Cantisani, nato a Lagonegro ma cresciuto a Latronico e Chiaromonte –, vicepreside della facoltà di Medicina e odontoiatria della Sapienza, direttore della Diagnostica per immagini integrata una delle due unità operative a gestione mista, Servizio Sanitario Nazionale e università, già attivate all’ospedale De Lellis e presidente della sezioneEecografia delle Società italiana di Radiologia medica e interventistica.

Numeri record per le immatricolazioni: dai dati aggiornati di marzo, infatti, per Medicina sono 88 mentre per i corsi delle professioni sanitarie attualmente 631. Ma si tratta di numeri in crescita. 

La presenza della sede universitaria reatina offre una serie di vantaggi, tra questi il supporto alla sanità territoriale, con i futuri medici formati in loco. Il mese prossimo al “De Lellis” di Rieti verranno inaugurati macchinari all’avanguardia per la TAC e per la risonanza magnetica: il miglioramento delle cure andrà di pari passo con la creazione di quello che il prof. Cantisani definisce “un modello operativo in cui integrazione territorio-ospedale-università sia in grado di dare vita al medico del futuro”.

“Oltre agli esami diagnostici che già si eseguono – ha dichiarato il professore al Messaggero – abbiamo avviato l’attività di teleradiodiagnostica collegandola a tutto il territorio per trasmettere immagini radiologiche digitali come radiografia TAC e risonanza magnetica attraverso reti informatiche. Abbiamo anche introdotto il mezzo di contrasto in ecografia: in pazienti adulti e pediatrici con controindicazioni all’utilizzo dello iodio gadolinio con insufficienza renale o allergie o che siano claustrofobici, o in pazienti con patologie oncologiche, vascolari, urogenitali o in situazioni di emergenza-urgenza. Utilizziamo l’intelligenza artificiale applicata ai noduli tiroidei per guidare meglio gli agoaspirati, siamo i primi nel Lazio ad applicarla”. 

Rossella Montemurro

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