Ieri Don Mario Antonio, parroco di Montemurro, ha compiuto 56 anni e ha chiesto ai suoi fedeli che gli facevano gli auguri di pregare per lui, come lui fa per tutti ogni giorno. Frattanto prosegue nello svolgimento dei riti e delle funzioni della settimana Santa della...
Il prof. Incampo ricorda Montale: “Un’altra bomba atomica sta esplodendo e farà più vittime di Hiroshima e Nagasaki: è quella all’interno della famiglia, farà vittime incalcolabili”
In questi giorni, mentre leggevo Eugenio Montale, mi è capitato di soffermarmi in un suo commento del 1970 e precisamente al venticinquesimo anniversario dell’esplosione delle due bombe atomiche a Hiroshima e Nagasaki. Eugenio Montale nacque a Genova, in un palazzo...
Framarò: “Gli auguri ci ricordano ancora una volta che siamo ciò che siamo stati e che, volenti o nolenti, spesso lo dimentichiamo, presi dall’IO, presi dal SÉ…”
Auguri. Ma da dove deriva questa bella parola così tanto detta, scritta, letta in questi giorni? Nell’antica Roma c’erano sacerdoti speciali che erano in grado di vaticinare il futuro osservando e interpretando i volo degli uccelli nel cielo…...
“Quando tutto sembra immobile”: ventimila chilometri in due mesi per il tour che Roberto Emanuelli ha dedicato a lettori e librai
Quando tutto sembra immobile (Speling & Kupfer) è un romanzo che sente aderente come pelle, “come un tatuaggio su ogni mio singolo respiro. Come fosse carne viva che brucia, fa male, sanguina, ma che mi fa anche sentire di nuovo dannatamente vivo…” Lo...
Dalla pluripremiata Clara Sánchez “I peccati di Marisa Salas”
Marisa è una signora sulla sessantina, moglie di un medico, con un figlio adulto e un nipotino. Dalla vita ha avuto tante delusioni, ha cresciuto il figlio da sola e adesso l’affetto di Mauricio non basta a riempire quel senso di insoddisfazione che si porta...
Stranamore ha la meglio: monogamia, poliamore, infedeltà nel nuovo libro del dott. Giancarlo Dimaggio
“Cosa è giusto? Cercare una stabilità affettiva che duri il tempo di una vita, monoteisticamente monogamica, e in suo nome sopportare il sostenibile e ingoiare l’indigeribile? Oppure fuggire, tradire e separarsi inseguendo equilibri rassicuranti quanto un ponte...
