sabato, 15 Agosto 2026

Premio Siris 2026 all’Innovazione Tecnologica all’architetto Giuseppe Trabace: “Grande professionista e mente visionaria”. Tra i premiati anche la giornalista Sissi Ruggi, presidente dell’ODG Basilicata

Un Premio, dalle parole del sindaco di Episcopia Egidio Vecchione, che ha l’obiettivo di dar ulteriore valore alle eccellenze lucane “perché la lucanità la portiamo nel mondo, il lucano è una persona davvero laboriosa”. Si è svolta ieri la XIII edizione del Premio...

All’Istituto Comprensivo Minozzi-Festa di Matera quella della didattica a distanza è una scommessa vinta. L’emergenza Coronavirus, che ha costretto a un repentino cambiamento di abitudini, ha avuto inevitabili ripercussioni anche nel mondo della scuola che ha dovuto in pochissimo tempo sperimentare nuove modalità di apprendimento.

La sospensione delle attività didattiche non ha però trovato impreparate la dirigente scolastica e le insegnanti del Comprensivo Minozzi Festa che, ormai da una settimana hanno avviato con successo lezioni online.

“Noi tutti, da subito, con determinazione, abbiamo cercato la soluzione per continuare il nostro lavoro, – ha spiegato in un post su Facebook la dirigente Maria Rosaria Santeramo (nella foto) – che è diventato in pochi giorni una vera e propria missione.
Chi mai avrebbe pensato che ci sarebbe stata una vera rivoluzione digitale!
Maestre dell’infanzia, della primaria, professori della secondaria di I grado, bambini, ragazzi, genitori, tutti impegnati – e quando dico tutti è proprio così, nessuno si è tirato indietro – a sperimentare, a imparare nuove metodologie ad alcuni sconosciute. Certo, ci sono stati momenti in cui superare il gap tecnologico appariva impossibile: siamo stati connessi H24, per studiare e aiutarci a vicenda. I più esperti hanno supportato gli altri, alcune classi hanno fatto da “cavia”. La preoccupazione principale era aiutare anche chi non avesse i mezzi o avesse bisogni speciali, per non cadere nell’errore di diventare una scuola dell’esclusione anziché dell’Inclusione.
Dopo una settimana di lavoro tutti siamo orgogliosi dei progressi compiuti”.

Dai piccoli dell’infanzia fino ai ragazzini delle Medie, tutti hanno potuto ritrovare le proprie insegnanti e ricreare, nei limiti del possibile, virtualmente, il contesto classe, cogliendo il senso del documento inoltrato dal Miur nei giorni scorsi: “La didattica a distanza, in queste difficili settimane, ha avuto e ha due significati”. Da un lato, sta servendo a “mantenere viva la comunità di classe, di scuola e il senso di appartenenza”, combattendo “il rischio di isolamento e di demotivazione”. Dall’altro lato, è essenziale per “non interrompere il percorso di apprendimento”.

Rossella Montemurro

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