giovedì, 13 Agosto 2026

Premio Siris 2026 all’Innovazione Tecnologica all’architetto Giuseppe Trabace: “Grande professionista e mente visionaria”. Tra i premiati anche la giornalista Sissi Ruggi, presidente dell’ODG Basilicata

Un Premio, dalle parole del sindaco di Episcopia Egidio Vecchione, che ha l’obiettivo di dar ulteriore valore alle eccellenze lucane “perché la lucanità la portiamo nel mondo, il lucano è una persona davvero laboriosa”. Si è svolta ieri la XIII edizione del Premio...

Ricordo di Antonella Pagano, poetessa e artista a tutto tondo

Una poetessa e artista a tutto tondo che sorprendeva per i suoi versi delicati e autentici, l’innata vivacità artistica e l’entusiasmo contagioso. Antonella Pagano pugliese di nascita e materana di adozione si è spenta ieri mattina a Roma all’età di 72 anni. Autrice...

Dal 13 al 16 maggio 2026, alle ore 21, l’Auditorium Comunale R. Gervasio di Matera ospita “Arpiamoci e partite”, lo spettacolo che unisce musica, comicità e tradizione lucana. Protagonisti sul palco Dino Paradiso e l’arpista Daniela Ippolito, per quattro serate all’insegna dell’ironia e dell’identità culturale.

I proventi dello spettacolo saranno destinati all’acquisto di televisori e abbonamenti a canali tematici per bambini per il reparto di Pediatria dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera. Un piccolo gesto che può contribuire a rendere più serena la degenza dei bimbi.

Il 14 assisterà allo specchio il personale dell’ASM, compresi i tre direttori Friolo, Gigliobianco e Conoci.

Il biglietto costa 12€, è possibile rivolgersi in Direzione strategica.

Lo spettacolo nasce come un vero e proprio racconto teatrale-musicale, capace di ribaltare un luogo comune: quello che vede la Basilicata e il Sud come un limite per chi vuole emergere. Attraverso aneddoti storici, sketch e momenti musicali, Paradiso e Ippolito riportano alla luce la storia dei viggianesi, musicisti che con la loro arpa hanno viaggiato e lavorato nelle grandi capitali europee, dimostrando come il territorio possa essere invece un trampolino di lancio per il talento.

Non mancano momenti sorprendenti e narrativi, come quello dedicato alla cosiddetta “madre delle rivelazioni”, che svela l’ispirazione dietro la storia di Remì, collegata proprio ai bambini viggianesi che seguivano i genitori nelle loro esperienze artistiche.

Uno spettacolo che alterna risate, racconto e musica dal vivo, con l’obiettivo di valorizzare la cultura lucana in chiave contemporanea, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza dinamica e partecipativa.

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