“(…) Man mano che scolpiva guariva, ma più scolpiva, più percepiva i mali del mondo. In altre parole, ciò che gli dava nutrimento cominciava a distruggerlo. La scultura era la sua gioia, ma anche la sua dannazione (…)”. È un Michelangelo Buonarroti profondamente...
Lunedì 3 agosto 2026 ha preso il via, con il production meeting tenutosi alle ore 11.00 nella Sala del Castello Sanseverino di Grumento Nova, la prima tappa lucana della XXIV edizione di Cinemadamare International Campus. Per una settimana, il comune della Val d’Agri diventerà un autentico set a cielo aperto, ospitando la carovana che da oltre vent’anni attraversa l’Italia e non solo, alla ricerca di nuovi luoghi da raccontare attraverso il linguaggio cinematografico. Grumento è un borgo che unisce storia, natura, biodiversità e bellezza paesaggistica. Il suo patrimonio artistico attraversa i secoli: dai Romani, che vi stabilirono il Castrum più importante durante il conflitto con Annibale, al Medioevo, fino al Cinquecento e alle epoche successive, periodo in cui il borgo fu al centro degli interessi della famiglia Sanseverino. Oggi rappresenta un polo produttivo e culturale, dove sono ancora visitabili resti romani come l’anfiteatro, accanto ad altre pregevoli testimonianze architettoniche e artistiche. Le storie dei filmmaker si intrecciano con la città stessa e con la sua identità culturale, che ne diventano protagoniste a tutti gli effetti, anche perché gli abitanti del posto vengono coinvolti direttamente, prestando il proprio volto come attori o comparse. Vicoli, piazze, il castello, le tradizioni: ogni elemento diventa materiale narrativo nelle mani dei registi provenienti da contesti culturali molto distanti tra loro. Alla conferenza di apertura hanno partecipato il sindaco di Grumento Nova Antonio Maria Imperatrice, il vicesindaco Valeria Vertunni il direttore di Cinemadamare Franco Rina, rappresentanti del “Forum dei Giovani”, insieme ai filmmaker e agli appassionati di cinema del territorio. “Per noi è motivo di grande orgoglio ospitare nuovamente Cinemadamare”, ha affermato il primo cittadino. “Si tratta di un progetto che ogni anno richiama cineasti da ogni parte del mondo, portando a Grumento Nova energie, sguardi e culture diverse: uno sguardo nuovo capace di restituirci una prospettiva preziosa sul nostro stesso patrimonio storico e paesaggistico”. Della stessa opinione il vicesindaco Valeria Vertunni: ”Iniziative come questa dimostrano come la cultura possa rappresentare una leva concreta di sviluppo anche per i piccoli comuni. Vedere il nostro borgo trasformarsi in un set diffuso, animato da decine di giovani italiani e stranieri che lo vivono e lo raccontano, è un’esperienza che arricchisce l’intera comunità”. Anche il direttore di Cinemadamare Franco Rina ha voluto sottolineare l’importanza di questa nuova tappa: “Grumento Nova ci ha accolti, ancora una volta, con grande calore e disponibilità. E’ proprio questo lo spirito del nostro progetto: mettere in dialogo i giovani filmmaker con i territori e le comunità che li accolgono,in un incontro capace di generare stimoli reciproci e nuove visioni condivise”. Sabato 8 agosto, giornata conclusiva del festival saranno proiettati e premiati, durante la Weekly Competition, alle ore 21, in Piazza Sandro Pertini, tutti i cortometraggi realizzati nel comune durante la settimana. Sono inoltre in programma due proiezioni di cinema all’aperto, pensate per favorire il cinema di comunità, durante le quali verranno proposti al pubblico film di grande notorietà: “If Gli amici immaginari”, il 6 agosto, e “Crudelia” giorno 7 agosto, sempre in Piazza Sandro Pertini. Considerato il più grande raduno internazionale di giovani registi, Cinemadamare costituisce anche il progetto formativo più ampio nel panorama della cinematografia e dell’audiovisivo, un percorso che unisce formazione, promozione e produzione. L’edizione 2026, la ventiquattresima, vede la partecipazione di 57 università e scuole di cinema di tutti i continenti. La carovana tocca varie regioni italiane –Lazio, Abruzzo, Puglia, Calabria, Liguria, Basilicata, Sicilia e Lombardia- oltre a fare tappa in Spagna e Francia, per un percorso complessivo di tre mesi e più di 8000 chilometri, con una permanenza in ogni città o regione attraversata. Sessanta giovani filmmaker in rappresentanza di oltre 35 nazionalità, lavorano fianco a fianco nella realizzazione di numerosi cortometraggi e documentari lungo l’intero percorso. Il programma va oltre la produzione: include anche workshop e lezioni di cinema aperte ai partecipanti, con lo scopo di formare un pubblico più consapevole e attento a un cinema di qualità. Tra gli obiettivi del progetto ci sono inoltre la promozione della co-produzione tra realtà cinematografiche italiane e straniere e l’incentivo alla collaborazione tra cineasti provenienti da Paesi diversi. Non meno centrale è la valorizzazione dei territori: la kermesse è, infatti, costantemente alla ricerca di nuove location da far conoscere attraverso lo sguardo dei registi coinvolti, e la tappa in Val d’Agri si inserisce pienamente in questa strategia di promozione dei piccoli comuni.

