lunedì, 26 Ottobre 2026

Mercoledì 28 ottobre, alle ore 17.30, l’Hotel del Campo di Matera ospita la proiezione del documentario “Voci della memoria”, realizzato da Unitep – Università della terza età per raccogliere la testimonianza di chi viveva nei Sassi e ha vissuto il trasferimento nei nuovi quartieri. L’iniziativa è promossa insieme al circolo culturale La Scaletta, con il patrocinio della Città di Matera e della Provincia di Matera. Dopo la proiezione sarà presentato il libro che contiene le interviste integrali ai protagonisti.

Quello spostamento di popolazione, ricorda Unitep, comportò una trasformazione radicale, non solo urbanistica: migliaia di persone entrarono in una dimensione esistenziale completamente diversa dalla precedente. Un trauma collettivo, un passaggio epocale che segnò la fine di un mondo.

Ne è derivata un’eredità emotiva complessa, fatta di un malinteso senso di “vergogna”, di pudore e di rimozione, ma anche di nostalgia e di identità sospesa. Per decenni la città ha convissuto con un cuore svuotato al centro, tenendosi a distanza dalle proprie radici. In oltre settant’anni, tanti hanno parlato dei Sassi, ma per più di mezzo secolo è rimasta inascoltata la voce di chi vi aveva realmente abitato.

Il film raccoglie i racconti di chi attraversò quel periodo storico e di chi ha studiato quel contesto culturale. Intende offrire un contributo alla narrazione della città lontano dalla retorica, dal pittoresco e dall’ottica classista di chi ha scritto e parlato di quelle vite, di quelle strade e di quella cultura guardandole sempre “dall’alto”.

Il documentario è ideato e diretto da Costantino Dilillo, con le riprese di Michele Morelli e il montaggio di Chiara Colucci. L’organizzazione è curata dalla segreteria Unitep, diretta da Margherita Fornabaio e Angela Muscaridola.

IL PROGRAMMA

Dopo i saluti di Franco Di Pede, presidente del circolo La Scaletta, interverrà Costantino Dilillo, presidente di Unitep, per la presentazione. Seguirà l’intervento dell’antropologo Giuseppe Melillo. Modera Marianna Dimona.

La cittadinanza è invitata.

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