lunedì, 26 Ottobre 2026

Ieri il seicentesco Palazzo Dosi Magnavacca di Pontremoli ha ospitato un momento di profonda commozione e alto valore culturale. L’apertura della cerimonia di premiazione del Premio Bancarella Cucina è stata infatti interamente dedicata alla memoria della compianta poetessa, sociologa e drammaturga Antonella Pagano, con la presentazione del suo ultimo gioiello letterario ed enogastronomico: “Sultancece” (Edito da PandiLettere).

L’opera è stata presentata da Antonella Sotira Frangipane, Presidente del Premio IusArteLibri e Bailli dell’Accademia Mondiale di Enogastronomia Chaine des Rotisseurs.

 Entrambe le prestigiose associazioni culturali vedevano la Pagano – intellettuale lucana da sempre legata alla ricerca della Bellezza attraverso l’arte e la pedagogia – tra i propri membri più attivi, e ne avevano promosso la candidatura per la selezione dell’edizione 2026 del Bancarella Cucina. Sebbene la prematura e improvvisa scomparsa della Pagano non abbia permesso al volume l’inserimento formale nella sestina dei finalisti, la Fondazione Città del Libro, nel tributare lo speciale omaggio di apertura della Cerimonia di premiazione, consacra tra le stelle delle narrativa italiana, la straordinaria e geniale artista della parola, da sempre vicina alle realtà associative nazionali come la Federazione Unitaria Italiana Scrittori (FUIS).

Con “Sultancece“, pubblicato da Pan di Lettere, Antonella Pagano firma il suo testamento spirituale e stilistico. La speciale architettura concettuale e lessicale da lei stessa battezzata “La Poesia dei Territori fisici e dell’anima“, rende oggi prezioso volume da custodire in ogni biblioteca personale e pubblica. Il viaggio lirico e antropologico interamente dedicato al Montefeltro, ricostruisce la storia di un luogo e di un legume, entrambi simboli della Bellezza Italiana Patrimonio dell’Umanità. Partendo dalle eccezionali qualità organolettiche del cece “sultano“, importato dall’antica Persia e già celebrato dai Romani, la Pagano ne canta in versi le lodi.

La raffinata e innovativa originalità comunicativa, diventa il “Cantami o Diva” di una narrazione enogastronomica impreziosita da neologismi e assonanze onomatopeiche capaci di avvolgere il lettore. Grazie a uno specifico QR code, il libro d’artista e le illustrazioni di Fabiana Castellani, diventano un’esperienza multimediale sonora che eterna la capacità interpretativa della Pagano, instancabile e straordinaria, “Signora dei Campanelli”.

Al tributo di Antonella Sotira Frangipane e dell’editrice Lara Di Carlo sono seguiti gli interventi del Presidente della Fondazione Città Ignazio Landi e dei finalisti del Bancarella Cucina 2026, Salvatore Schiavone, Elvira Gregorace, Giotti Singh, Giuseppe Bianco, Francesca Garzioli, Mariachiara Montera, che ad ogni effetto consacrano Antonella Pagano tra le stelle letterarie del Premio dei Librai italiani.

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