lunedì, 31 Agosto 2026

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera aderisce alla Race for the Cure 2026, la manifestazione promossa da Komen Italia dedicata alla prevenzione, alla ricerca e alla salute delle donne, in programma a Matera dal 25 al 27 settembre.

L’Ordine costituirà una propria squadra e invita tutti gli iscritti a partecipare, con l’obiettivo di testimoniare concretamente vicinanza, sensibilità e impegno verso un’iniziativa di forte valore sociale.

L’adesione nasce dalla volontà di affiancare al ruolo tecnico e professionale dell’ingegnere anche una dimensione di partecipazione civile. La competenza, infatti, acquista ancora più valore quando si mette al servizio della collettività e dei grandi temi che riguardano la qualità della vita, la prevenzione, la ricerca e l’innovazione.

La partecipazione alla Race sarà anche l’occasione per sottolineare quanto il contributo dell’ingegneria sia oggi importante in ambito sanitario e nello sviluppo della ricerca: dalle tecnologie biomedicali ai sistemi di imaging, dall’intelligenza artificiale alla progettazione di dispositivi, infrastrutture e ambienti sanitari, fino ai più avanzati ambiti della genomica e della genetica, nei quali sempre più ingegneri mettono a disposizione competenze nella gestione e nell’analisi dei dati, nella modellazione e nello sviluppo di nuove tecnologie. Un contributo spesso poco visibile, ma fondamentale, che nasce dall’incontro tra ingegneria, medicina e ricerca scientifica.

«Partecipare alla Race for the Cure significa esserci come Ordine e come comunità – dichiara la presidente Teresa Bengiovanni –. Vogliamo far passare un messaggio semplice: l’ingegneria non è soltanto calcolo, progettazione e tecnologia. È anche attenzione alle persone e capacità di mettere competenze al servizio della società. Oggi gli ingegneri contribuiscono sempre più anche alla ricerca, dalle tecnologie biomedicali all’intelligenza artificiale, fino alla genomica e alla genetica, lavorando insieme a medici e ricercatori. Per questo abbiamo scelto di creare una nostra squadra e di coinvolgere tutti gli iscritti. L’ingegneria ha un cuore, perché la tecnica ha senso quando contribuisce a migliorare la vita delle persone».

L’Ordine invita quindi gli iscritti a unirsi alla squadra e a partecipare alle giornate della Race for the Cure, contribuendo a diffondere un messaggio di prevenzione, ricerca, solidarietà e partecipazione.

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