La Fondazione Matera Basilicata 2019 ha pubblicato un avviso per la costituzione di una long-list di esperti in Project Management nell'area cultura, da cui attingere per incarichi di consulenza e supporto tecnico-specialistico. L'obiettivo è individuare figure...
Si può fare sport per un fine che va oltre la competizione e l’agonismo. In gioco, infatti, c’è la pace, con il richiamo a valori universali sempre di più a rischio. A Bernalda, così, ha trionfato l’arcobaleno della legalità con seicento alunni in campo per la “Partita della Pace”, iniziativa che ha unito le scuole del territorio. Dal silenzio contro l’indifferenza all’esplosione di vita dei bambini. Un’onda festante ha invaso il campo sportivo cittadino con le ragazze e i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Pitagora”. Hanno lanciato un messaggio potente contro l’indifferenza, un inno capace di toccare il cuore di tutti i presenti, con un unico grande sentimento condiviso da genitori, docenti e autorità.
Sono scese in campo tutte le classi della scuola primaria di Bernalda (plessi Marconi e Moro), della primaria e dell’infanzia di Metaponto, insieme a due classi della scuola secondaria. A guidare la complessa macchina organizzativa è stata l’insegnante Carmela Iannuzziello (docente della primaria e referente di Educazione motoria e del progetto “Sport e Salute”), in sinergia con con i colleghi docenti, con i tutor di “Sport e Salute” e con gli esperti e tecnici dei progetti realizzati nella scuola nell’anno scolastico.
Il momento più toccante ha aperto la giornata con i bambini immobili, con la mano sulla bocca, a simulare il silenzio del mondo. Poi, il campo è esploso in un tripudio di colori e movimento. Sette colonne colorate hanno formato un grande arcobaleno umano, dimostrando che la pace non è immobilismo, ma è aiuto reciproco, è parola, è vita.
L’importanza del connubio tra sport e crescita civica è stata testimoniata anche dalla presenza del coordinatore regionale di Sport e Salute, Matteo Trombetta.
La scuola, dagli alunni sino agli insegnanti e con la dirigente scolastica del Pitagora, e le istituzioni del territorio, dunque, per ribadire una necessità vitale, presupposto per la tutela dei diritti umani fondamentali e condizione in cui l’umanità può prosperare.
Fondamentale il contributo dell’amministrazione comunale di Bernalda e dell’assessore allo sport, Enza Bonelli. Il sindaco, Francesca Matarazzo, ha voluto condividere con i ragazzi il valore profondo di questa giornata. Le guerre distruggono vite, comunità e futuro, la pace è essenziale per mantenere l’equilibrio e l’armonia.

