lunedì, 13 Aprile 2026

Sabato 11 aprile si è svolto, presso l’ASD Oltredanza (Via delle Fiere, 1 -Matera), con grande partecipazione e interesse del pubblico “Corpi in Luce”, progetto ideato e coreografato da Rossella Iacovone e Marco Magrino.

“Corpi in Luce” si configura come un dialogo profondo tra corpo e spazio, tra pietra, buio e luce. Il processo creativo nasce e prende forma all’interno degli ipogei della Fondazione Sassi durante il periodo natalizio, sviluppandosi fin da subito come un progetto artistico e comunitario capace di attivare una relazione viva tra corpo, spazio urbano e memoria collettiva.

La città di Matera diventa metafora potente di trasformazione: dal buio alla luce, dalla sottrazione alla rinascita, dal corpo ferito al corpo che crea.

La prima fase di lavoro si è basata su una ricerca site-specific: le danzatrici hanno esplorato e abitato gli spazi della parte antica della città, mentre i coreografi hanno costruito la struttura compositiva rielaborando gesti e movimenti emersi dalle improvvisazioni.

Il progetto si è successivamente ampliato attraverso l’integrazione del linguaggio musicale, grazie alla collaborazione con il musicista e percussionista Tommaso Di Marzio. Il suono si è affermato come elemento generativo, capace di evocare le origini della città e di stimolare una nuova evoluzione coreografica.

Le percussioni, nelle loro molteplici forme, hanno costruito un linguaggio sonoro capace di attraversare l’arcaico e il contemporaneo: dal ritmo essenziale a quello composto, dove ogni suono si configura come unità autonoma, piena e significativa.

La performance si è presentata come uno spettacolo immersivo, in cui la luce è diventata strumento di rivelazione, restituendo visibilità e valore alla pietra, elemento identitario della città antica.

Le danzatrici hanno lavorato sulla contrapposizione tra corpo arcaico e corpo contemporaneo, evocando rispettivamente i concetti di memoria e radice, e di trasformazione e tensione.

Il richiamo agli elementi naturali —terra, acqua, aria e fuoco —ha costituito una base fondamentale della ricerca artistica. Questi elementi sono stati attraversati e trasformati dalla pietra, intesa come quinto elemento simbolico: espressione di stratificazione, permanenza e identità.

L’evento ha riscosso un forte apprezzamento da parte del pubblico, confermando il valore di un progetto che unisce ricerca artistica, territorio e comunità in un’esperienza immersiva e contemporanea.

Danzatrici: Miriana Simone, Francesca Vinzi, Miriam Onorati. Coreografie di Rossella Iacovone e Marco Magrino. Musiche originali di Tommaso Di Marzio, eseguite dal vivo.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 29 aprile alle ore 20:30, in occasione della Giornata Internazionale della Danza.

Pubblicità
Pubblicità
Copy link