Da lunedì 9 marzo 2026 presso l’ambulatorio dedicato alla diagnosi e terapia dell’asma grave dell’UOC di Pneumologia dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera è attiva una nuova metodica diagnostica: l’oscillometria, nota anche come Tecnica delle Oscillazioni...
Un esempio di forza, determinazione e inclusione sportiva. Marco Rafaniello, atleta non vedente e portabandiera della Basilicata, si prepara a vivere un’esperienza indimenticabile alla Coppa del Mondo WAKO World Cup di Kickboxing in programma a Jesolo (VE), dove sarà protagonista nella disciplina della Para-Kickboxing, parte del programma Para & Inclusive promosso da World Association of Kickboxing Organizations per dare spazio agli atleti di tutte le abilità.
Rafaniello rappresenterà con orgoglio la Regione Basilicata, affiancato dal Maestro Bartolo Telesca, tecnico specializzato nelle discipline per atleti con disabilità dell’Accademia delle Arti Marziali e Sport da Combattimento diretta da Massimiliano Monaco, un centro di eccellenza lucano impegnato da anni nella promozione di sport da combattimento inclusivi. Insieme hanno lavorato con dedizione per preparare un percorso agonistico e umano che va oltre la competizione, testimoniando quanto lo sport possa essere strumento di crescita personale e comunitaria.
Il progetto di partecipazione di Marco è sostenuto con entusiasmo da figure di primo piano del movimento sportivo regionale: la consigliera federale Serena Lamastra e il direttore tecnico della Nazionale, Biagio Tralli, esprimono “profonda soddisfazione e orgoglio per una disciplina che negli anni ha portato lustro alla Basilicata” e sottolineano come la kickboxing inclusiva rappresenti oggi un modello di sport aperto a tutti, a 360 gradi, senza barriere.
Non è mancato un ringraziamento particolare al presidente del Comitato Italiano Paralimpico–CIP Basilicata, Gerardo Zandolino, per il personale supporto e la vicinanza manifestata dal comitato provinciale alle attività di Marco e dell’intero team. La presenza e l’impegno del CIP regionale hanno rafforzato il valore sociale dell’iniziativa, confermando lo sport paralimpico come elemento chiave di inclusione e partecipazione nella nostra comunità.
La Coppa del Mondo WAKO non è solo un evento agonistico di caratura internazionale – con centinaia di atleti da tutto il mondo che si sfidano nei vari stili di kickboxing – ma anche un’occasione per promuovere i valori fondanti dell’olimpismo: eccellenza, amicizia e rispetto. Grazie al riconoscimento internazionale della federazione WAKO da parte del Comitato Olimpico Internazionale e al suo impegno inclusivo, competizioni come questa rappresentano un ponte tra sport tradizionale e sport paralimpico, offrendo a tutti gli atleti la possibilità di competere su un palcoscenico globale.
La partecipazione di Marco Rafaniello alla Coppa del Mondo è quindi un segnale forte: dimostra che i limiti esistono solo nella testa, e che con la giusta preparazione, supporto tecnico e cuore, ogni atleta può puntare in alto, portando con sé non solo il proprio spirito competitivo, ma anche un messaggio di integrazione, speranza e rispetto per tutti.

