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Prosegue il percorso di rafforzamento, innovazione e riqualificazione della sanità pubblica lucana grazie agli investimenti strutturali messi in campo attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Nell’ambito di un ampio progetto di ammodernamento tecnologico delle strutture sanitarie regionali, è stata recentemente installata una nuova apparecchiatura TC (Tomografia Computerizzata) presso l’Ospedale San Carlo di Potenza.
«Grazie alle risorse del Pnrr – ha dichiarato l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr, Cosimo Latronico – stiamo imprimendo un’accelerazione decisiva al rinnovamento del parco tecnologico ospedaliero, dotando le strutture della nostra rete sanitaria di strumentazioni all’avanguardia. Un investimento concreto sulla qualità delle diagnosi e sulla tempestività delle cure, che si traduce in servizi più efficienti e accessibili per i cittadini».
Il nuovo apparecchio TC, inaugurato ieri, rappresenta un passo in avanti significativo sul piano dell’innovazione diagnostica: consente infatti di eseguire esami in tempi contenuti, con una ridotta esposizione alle radiazioni, grazie all’impiego di tecnologie avanzate e algoritmi basati sull’intelligenza artificiale. A beneficiarne saranno in particolare i percorsi diagnostici complessi, come le coronaro TC e le colonscopie virtuali, che potranno essere eseguiti con maggiore rapidità e accuratezza, contribuendo al contempo ad ampliare l’offerta complessiva di prestazioni. Un’attenzione specifica è rivolta ai pazienti oncologici, per i quali l’aumento della capacità diagnostica rappresenta un elemento strategico nella presa in carico precoce e nella continuità assistenziale.
Ma il potenziamento non si ferma alla dimensione tecnologica. In parallelo, è stato completato l’intervento di rinnovo e adeguamento dei locali della Medicina Nucleare dell’Ospedale San Carlo, finanziato con fondi vincolati destinati a progetti obiettivo di carattere prioritario e di rilievo nazionale. Le opere realizzate hanno interessato non solo gli aspetti strutturali, ma anche la qualità degli ambienti sotto il profilo funzionale, estetico e relazionale.
“La modernizzazione degli spazi sanitari – ha aggiunto Latronico – è parte integrante di una visione che mette al centro la persona: ambienti più curati e umanizzati non solo favoriscono un clima di maggiore serenità per chi affronta percorsi diagnostici e terapeutici, ma migliorano anche l’efficienza operativa degli operatori e la qualità complessiva delle prestazioni”.

