Il weekend del 20, 21 e 22 marzo ha segnato l'apertura dell'anno di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, il titolo conferito per il 2026 dall'Unione per il Mediterraneo e dalla Fondazione Anna Lindh alla città dei Sassi, insieme alla marocchina...










“Il sogno è strettamente connesso all’emisfero sinistro del nostro cervello, l’emisfero della razionalità nel quale, tra le altre funzioni, c’è anche quella di proiettarsi. Mi piace iniziare questa trattazione con una frase del filosofo Friedrich Nietzsche: “Un uomo con un perché può affrontare qualsiasi come”.
Voglio portare l’attenzione sul perché, strettamente connesso alle nostre motivazioni, ovvero a quell’energia che nasce nel profondo di noi stessi e che ci spinge all’azione. La motivazione è alla base dei nostri comportamenti, delle nostre azoni, delle nostre decisioni e delle nostre parole e affonda le sue radici nei nostri valori – il tappeto su cui poggia la motivazione. E i valori rispondono alla domanda: “Cosa voglio fare e come voglio farlo?”
I valori, a loro volta, nascono dalla visione che ognuno di noi porta dentro di sé: anche se non lo sapete avete una visione. E la visione risponde alla domanda: “Che vita voglio per me?””
Con queste parole la dottoressa Federica Cavicchini – psicologa, già laureata in lettere classiche, counselor professionale, formatrice, orientatrice e co-fondatrice di Spazio Persona – ha introdotto la tavola rotonda sul tema “Sogni che si fanno strada. Il coraggio di realizzarsi. Ieri, oggi e domani” che ha concluso “Storia di donne”, la rassegna promossa dall’Associazione Maria SS. della Bruna in collaborazione con Cloè Estetica-Spa- Pilates.
Hanno preso la parola la maggior parte delle ospiti che, dal 24 giugno, si sono alternate sul palco allestito a Matera nel piazzale antistante la Fabbrica del Carro.
Tra loro anche il prefetto, dott.ssa Cristina Favilli, e il questore di Matera, dott.ssa Emma Ivagnes, che si sono raccontate con umanità, confermando entrambe una marcata sensibilità.
“Il tema del sogno può essere un po’ una provocazione. – ha affermato la dott.ssa Favilli – Quando il sogno diventa un qualcosa di positivo e propositivo per la vita, per creare qualcosa di buono per esempio rispetto a una situazione che stiamo affrontando, è bellissimo. Penso alle donne vittime di violenza di genere che riescono a trovare una propria dimensione e la propria libertà con l’aiuto di altre donne.
Amo pensare al sogno come progetto di vita, al quale si aspira con tutte le nostre forze, e si deve e si può realizzare e diventa anche una propensione a superare gli inevitabili problemi”.
Per la dott.ssa Ivagnes, “nella vita bisogna saper sognare, anche se arriva un momento in cui la vita di mette di fronte a realtà molto dolorose, e smetti di sognare imparando che devi vivere alla giornata. Anche questa è una forma di crescita, è una forma di esperienza: ringrazi Dio di essere arrivato alla fine di quella giornata, però allo stesso punto ti accorgi che il tempo è il miglior alleato dell’uomo, il tempo ti dà tanto: ti dà la possibilità di andare avanti, di imparare ad accettare certe situazioni e ti dà la possibilità, in positivo, di realizzarti se credi veramente in quello che ti sei prefissato”.
Per Nisia Martino, titolare di Cloè-Estetica-Spa-Pilates (un luogo dove la bellezza e il benessere sono di casa, due sedi a Matera e Montescaglioso, una di prossima apertura ad Altamura), main sponsor di “Storia di Donne”, “le donne sanno sognare ma sanno essere anche molto razionali”, sottolineando l’essere multitasking, la capacità organizzativa e il non aver problemi a fare sacrifici pur di conquistare uno spazio per sé durante la giornata, come “venire a fare pilates da Cloè alle sei del mattino, dopo aver portato a termine le incombenze domestiche”.
Alla tavola rotonda sono intervenute Daniela Giordano, direttore generale della SOCIF ECLAT srl; Brunilde Paradiso, educatrice professionale, collabora con la Fondazione Pangea ed è operatrice dello Sportello antiviolenza del Comune di Matera; Patrizia Minardi, componente del Comitato Pari Opportunità Soroptimist International e direttrice della Fondazione Sassi di Matera; Maria Rosaria Pellegrini, presidente del Comitato Soroptimist Matera; Maria Merlino, vice presidente di Komen Basilicata; Milena Di Lecce, titolare di Milady ed Elena Baldassarre, volontaria dell’associazione Disma e membro della redazione esterna di S-Catenati; Alessia Mingione e Mariangela Consoli di Madònna Design.
Le conclusioni dell’evento, moderato dalla giornalista Rossella Montemurro, sono state affidate a Matteo Marchitelli, ideatore di “Storia di Donne” e componente del comitato esecutivo dell’Associazione Maria SS. della Bruna in rappresentanza del presidente Bruno Caiella.

