giovedì, 12 Febbraio 2026

“Cambio vita cercasi”, l’esordio brillante di Francesca Safina

Le persone che la circondano ama definirle a seconda del "cioccolatino interiore" che le contraddistingue: cremino, al latte con nocciola, al liquore, al pistacchio... Isabella Perfetti, psicoterapeuta, sembra la prima ad aver bisogno di aiuto: si ostina a portare...


Nel rispetto dei diritti della persona indagata, della presunzione di innocenza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.

La Polizia di Stato di Matera ha notificato ad un 48enne di Napoli, l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera, per il reato ipotizzato di truffa, commesso in forma aggravata, a Matera, nel mese di ottobre dello scorso anno.

Secondo l’attività d’indagine svolta dalla Squadra Mobile, l’uomo avrebbe contattato la vittima attraverso l’applicazione di messaggistica istantanea WhatsApp, simulando una conversazione con la figlia (della vittima). A quel punto, con artifizi e raggiri, l’avrebbe indotta a credere di aver subito la perdita del suo apparecchio telefonico e che, per questo, necessitasse una ricarica di 977 euro, su carta ricaricabile.

L’indagato riusciva così a indurre la vittima in errore e a procurarsi l’ingiusto profitto, per poi rendersi irreperibile. È stato, tuttavia, individuato e identificato dagli operatori della Questura che hanno svolto l’indagine.

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