Ci sono attimi in cui il tempo sembra fermarsi e il panico prendere il sopravvento. È accaduto pochi giorni fa nella suggestiva cornice del Lido di Policoro, dove i genitori di una bambina di sette anni, in vacanza in un noto villaggio turistico, hanno vissuto momenti...
Risotto al nero di seppia, ravioli ripieni di burrata con tartara di tonno rosso e pistacchio, tubettini cozze e fagioli nel periodo invernale, con fagioli rigorosamente di Sarconi… Da Pitty ristorante, a Policoro, c’è solo l’imbarazzo della scelta e la certezza di poter assaporare prelibatezze lucane. A gestirlo e a firmare i piatti che di volta in volta vengono proposti è il 43enne Giovanni Chiaromonte, figlio d’arte: suo padre Tonino, infatti, 39 anni fa aprì quello che era un bar-sala giochi e che, nove anni dopo, è diventato Pitty ristorante. Grazie alla qualità e alla cortesia del servizio, oggi è un locale conosciuto non solo in Basilicata ma anche in Puglia e Calabria: “Da noi si mangia esclusivamente pesce locale acquistato da Derado, da Massimo De Salvo e dalla pescheria De Cono. I prodotti ortofrutticoli sono della Fe.Vi. Frutta, azienda di Policoro rinomata in tutta Europa. – sottolinea Giovanni – La mia è un’attività a conduzione familiare, abbiamo due dipendenti”.
Da premiare il coraggio di Giovanni che ha fatto una scelta in controtendenza rispetto a quella di tanti suoi conterranei. Lui ha deciso di non andar via ma rimanere a Policoro per rilevare e portare aventi l’attività di famiglia: “Era un peccato lasciarla in mano ad altri – confida – Consiglio ai giovani lucani di investire qui e non andare altrove. La nostra è una regione ricca, ha molte potenzialità nel turismo e nell’agricoltura”.

