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Quarantasette anni di insegnamento per il maestro Enzo Di Matteo, docente di canto, e quarantatré per il maestro Antonio Di Marzio, docente di violoncello. Due percorsi professionali di lunga durata, accomunati dalla passione per la musica e dalla dedizione alla formazione delle nuove generazioni, che hanno accompagnato una parte significativa della storia del Conservatorio di Musica “E.R. Duni” di Matera.
Con il loro pensionamento, l’istituzione saluta due musicisti che, attraverso esperienze artistiche di rilievo e una lunga attività didattica, hanno contribuito alla crescita del Conservatorio e alla preparazione di giovani interpreti destinati a proseguire il proprio cammino nel mondo della musica.
Entrato in servizio nel 1979, anno che segna gli esordi del Conservatorio materano, il maestro Enzo Di Matteo ha attraversato quasi mezzo secolo di storia dell’istituzione, mettendo la propria esperienza artistica e le proprie competenze didattiche al servizio di migliaia di studenti. La sua vicenda professionale si intreccia con quella dei primi anni del Conservatorio, quando alla guida dell’istituzione si avvicendarono personalità di assoluto rilievo come Nino Rota e Raffaele Gervasio, figure che hanno contribuito a definirne l’identità e a tracciarne le prime direttrici culturali.
Cantante dalla solida esperienza internazionale, Di Matteo ha costruito nel corso della propria carriera un percorso artistico di grande prestigio, condividendo il palcoscenico con protagonisti della lirica mondiale, tra cui Plácido Domingo, José Carreras e Montserrat Caballé. Un’esperienza maturata ai massimi livelli della professione, che ha costituito un patrimonio prezioso da trasmettere ai suoi allievi, coniugando la conoscenza diretta del palcoscenico con una profonda sensibilità didattica.
È proprio nella formazione che il suo contributo al Conservatorio trova una delle espressioni più significative. Nel corso di 47 anni di insegnamento, il maestro Di Matteo ha accompagnato la crescita di intere generazioni di cantanti, aiutandoli a sviluppare tecnica, consapevolezza interpretativa e personalità artistica. Molti dei suoi ex allievi sono oggi docenti di ruolo nei conservatori italiani; altri hanno intrapreso una carriera professionale che li vede impegnati nei maggiori teatri lirici italiani e internazionali. Un’eredità che va ben oltre i percorsi individuali e testimonia il valore di una didattica capace di lasciare un segno duraturo nel mondo della musica.
Quarantatré anni di servizio segnano anche il percorso del maestro Antonio Di Marzio, violoncellista e violista da gamba, la cui attività professionale si è sviluppata tra l’esperienza orchestrale, l’approfondimento del repertorio e l’insegnamento.
Nato a Matera, Di Marzio ha conseguito il diploma in violoncello nel 1982 al Conservatorio di Milano, sotto la guida di Rocco Filippini. Ha successivamente frequentato i corsi triennali di perfezionamento di Portogruaro con André Meunier, approfondendo la propria preparazione con musicisti di fama internazionale quali Antonio Janigro, Christoph Henkel e David Geringas, e partecipando a masterclass con Anner Bylsma e Yo-Yo Ma.
Il suo percorso artistico lo ha portato a collaborare con importanti realtà orchestrali italiane, tra cui l’orchestra de I Pomeriggi Musicali di Milano e l’Orchestra dell’Arena di Verona. Ha inoltre ricoperto il ruolo di primo violoncello nell’Orchestra della Provincia di Matera, nell’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari e nell’Orchestra della Magna Grecia di Taranto, maturando un’esperienza professionale di rilievo nel panorama musicale nazionale.
Accanto all’attività orchestrale, Di Marzio ha coltivato l’interesse per la musica da camera e per il repertorio antico, dedicandosi anche alla viola da gamba e alla prassi esecutiva della musica barocca. Un’apertura verso differenti epoche e linguaggi musicali che ha arricchito il suo profilo di interprete e docente.
Al Conservatorio “E.R. Duni” di Matera ha dedicato oltre quattro decenni all’insegnamento del violoncello, accompagnando la crescita tecnica e musicale di generazioni di studenti. Il suo lavoro si è sviluppato attraverso lo studio dello strumento, l’approfondimento della letteratura violoncellistica, la conoscenza dei repertori e la costruzione di una consapevolezza interpretativa fondata sul rigore, sull’ascolto e sulla sensibilità musicale.
La formazione di giovani violoncellisti costituisce una parte essenziale del suo lascito professionale. Tra gli allievi che hanno intrapreso un percorso artistico significativo figura anche il giovane violoncellista materano Clemente Zingariello, avviato allo studio dello strumento proprio sotto la guida di Di Marzio. Una testimonianza concreta della continuità tra esperienza didattica e nuove generazioni di interpreti.
«Il pensionamento dei maestri Enzo Di Matteo e Antonio Di Marzio – dichiara Carmine Catenazzo, direttore del Conservatorio di Matera – rappresenta un momento importante per la nostra istituzione. Parliamo di due docenti che, attraverso percorsi differenti ma accomunati da una profonda dedizione alla musica, hanno contribuito per decenni alla crescita del Conservatorio e alla formazione di generazioni di interpreti. Da una parte, l’esperienza internazionale e il lavoro sul canto lirico del maestro Di Matteo; dall’altra, la solida formazione strumentale e la lunga esperienza orchestrale e didattica del maestro Di Marzio. Entrambi hanno messo le proprie competenze al servizio degli studenti, trasmettendo non soltanto conoscenze tecniche, ma anche disciplina, sensibilità e consapevolezza del valore della professione musicale. A loro va la gratitudine dell’intera comunità accademica per il lavoro svolto e per il contributo offerto alla crescita del nostro Conservatorio».
«La storia di un’istituzione formativa – aggiunge Michele Niglio, presidente del Conservatorio di Matera – si costruisce anche attraverso le persone che, con continuità e senso di responsabilità, ne accompagnano lo sviluppo. I percorsi professionali dei maestri Di Matteo e Di Marzio rappresentano un patrimonio di esperienze artistiche e umane che appartiene alla storia del Conservatorio e che continua a vivere attraverso gli studenti da loro formati. Il loro impegno testimonia il valore della formazione musicale come investimento culturale, professionale e umano. Desidero rivolgere a entrambi, a nome del Conservatorio, un sincero ringraziamento per la competenza, la passione e la dedizione con cui hanno svolto il proprio lavoro, contribuendo a consolidare il ruolo della nostra istituzione nella vita culturale del territorio».
Con il pensionamento dei maestri Enzo Di Matteo e Antonio Di Marzio, il Conservatorio di Matera saluta due docenti che hanno saputo coniugare la pratica musicale ai massimi livelli con una lunga e appassionata attività di formazione. Due storie diverse per strumento, repertorio ed esperienze professionali, ma unite dalla convinzione che la trasmissione del sapere musicale rappresenti una responsabilità fondamentale e un investimento per il futuro.
Il loro contributo non si esaurisce con la conclusione del servizio: resta nelle competenze acquisite dagli studenti, nelle carriere intraprese, nelle esperienze condivise e nella memoria di una comunità accademica che, attraverso il lavoro dei propri docenti, continua a costruire la propria identità.
Al maestro Enzo Di Matteo, per 47 anni di servizio, e al maestro Antonio Di Marzio, per 43 anni di servizio, va il ringraziamento del Conservatorio di Musica “E.R. Duni” di Matera per aver dedicato una parte così significativa della propria vita alla musica, all’insegnamento e alla crescita delle nuove generazioni.

