mercoledì, 28 Ottobre 2026

Non si sono fermati all’alt, hanno premuto sull’acceleratore tentando una disperata fuga nella notte e, nel vano tentativo di sottrarsi al controllo, hanno lanciato dall’abitacolo un voluminoso pacco carico di droga. Si è concluso così, intorno alle 2:00 di domenica 18 ottobre, l’inseguimento lungo la Strada Provinciale 3 in direzione Matera, culminato con l’arresto in flagranza di reato di due uomini da parte dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Pisticci, coadiuvati dai militari della Stazione di Bernalda.

I fatti hanno avuto come protagonisti due persone già note, che hanno tentato di dileguarsi a bordo di un furgone. Il motivo della fuga, come accertato dai carabinieri che li hanno inseguiti e bloccati, è da ricondurre allo stupefacente che trasportavano: oltre un chilogrammo tra hashish (sette panetti) e marijuana (tre sacchetti termosaldati) più duemilasettecentoquarantacinque euro in banconote di vario taglio.

I due fermati sono un 42enne di origini tedesche e un 48enne originario del capoluogo barese, entrambi residenti nella provincia di Bari. Intimato l’alt, il conducente del furgone ha tentato di forzare il blocco accelerando repentinamente. L’immediata manovra di contenimento eseguita dalle gazzelle dell’Arma ha scongiurato i rischi per la circolazione, consentendo di sbarrare la strada al mezzo e bloccarlo in totale sicurezza. Nelle concitate fasi della corsa, non è sfuggito ai militari il lancio di un pacco dal finestrino del mezzo verso la banchina stradale, subito recuperato, mentre il danaro è stato trovato a bordo durante la conseguente perquisizione. Nell’involucro, come anticipato, era custodita la sostanza stupefacente che, sottoposta a sequestro, sarà analizzata per stabilirne il principio attivo ed il numero di dosi ricavabili.

Ultimate le formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Matera, i due arrestati sono stati associati presso la locale Casa Circondariale.

L’operazione rientra nel quadro del potenziamento dei servizi di controllo del territorio, disposti per arginare i canali di rifornimento dello spaccio locale.

Nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza, si sottolinea che gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale pronuncia di condanna irrevocabile.

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