martedì, 13 Ottobre 2026

Pubblichiamo l’intervento del sindaco di Matera Antonio Nicoletti alla conferenza dell’Istituto Centrale per il Restauro “La cooperazione internazionale attraverso il restauro”:

È un onore per Matera non soltanto ospitare questa conferenza internazionale, ma soprattutto “custodire” l’Istituto Centrale per il Restauro nel cuore della nostra città, tanto da considerarlo parte di essa. Desidero ringraziare l’ICR, gli organizzatori e tutte le delegazioni che sono giunte fin qui per condividere conoscenze, esperienze e passione.

Vorrei partire da due parole: restaurare e restituire. Sono diverse, ma condividono una radice antichissima, la stessa che significa “stare in piedi”. Restaurare qualcosa vuol dire aiutarlo a rimettersi in piedi. E quando restauriamo, restituiamo anche qualcosa: lo riconsegniamo alle persone e alle comunità a cui appartiene.

Credo che Matera sia la prova vivente di questa idea.

Non molto tempo fa i Sassi erano considerati un luogo da abbandonare, simbolo di povertà e di sofferenza. Oggi sono Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Nel 2019 Matera è stata Capitale Europea della Cultura e nel 2026 è Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. Questa trasformazione non è avvenuta per caso. È stata il frutto di cura, studio, pazienza e, soprattutto, di restauro. Alla nostra pietra è stata restituita la sua dignità e alla nostra città è stato restituito il suo futuro.

Questa conferenza ha una vocazione mediterranea, e Matera vi si sente a casa. Il nostro mare è sempre stato uno spazio di scambio. La pietra scavata, le chiese rupestri, i borghi antichi e i paesaggi culturali parlano una lingua comune lungo tutte le sue sponde. Proteggere questo patrimonio è una responsabilità condivisa ed è anche una forma potente di dialogo tra i popoli.

In un tempo segnato da conflitti, cambiamenti climatici e rapide trasformazioni, il restauro ci insegna qualcosa di essenziale: ciò che è ferito può essere curato, e il passato, se ce ne prendiamo cura, può ancora offrire senso e speranza.

Vi auguro due giornate di lavoro proficuo, di confronto aperto e di nuove collaborazioni. E spero che troverete il tempo di passeggiare per le nostre strade, osservare la nostra pietra e sentirvi parte di questa città. Matera non è soltanto un luogo da visitare: è un l

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