Nell’ambito dei servizi di intensificazione del controllo economico del territorio e, in particolare, delle attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Policoro hanno arrestato due cittadini...
Accanto al programma cinematografico, la settima edizione del MATIFF amplia il proprio orizzonte attraverso Il Cantico del Mediterraneo, progetto artistico e spirituale dedicato a San Francesco, ideato e curato dalla madrina di questa edizione, Felicia Cigorescu, attivista per i diritti umani e curatrice d’arte.
Concepito come un itinerario diffuso nei luoghi simbolici di Matera, il progetto mette in dialogo arte contemporanea, spiritualità e territorio attraverso le opere di artisti di fama internazionale e figure spirituali del passato e del presente. Un percorso che attraversa il MATIFF e prosegue nel MATIFF OFF, invitando il pubblico a riflettere sui temi della pace, della fraternità, dell’accoglienza, della cura e dell’equilibrio tra natura e artificio.
Tra i fulcri delle mostre d’arte, figura Mediterraneo Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, la vela per la pace che sarà issata sulla Milanto di Valerio Bardi e Lorenzo Cipriani, dando avvio al Viaggio per la Pace del MATIFF: un percorso promosso da Riva dei Ginepri e Fondazione Matera 2019 destinato attraversare il Mediterraneo nel 2027 e nel 2028 passando per Matera per poi approdare a Venezia e far rientro nella stessa Matera per una mostra permanente.
Dal 27 settembre al 5 ottobre 2026, il Santuario della Madonna della Palomba ospiterà KLEE – La luce dell’anima di Marco Klee Fallani. L’opera, che sarà inaugurata il 27 settembre alle ore 17.00, esplora la luce non soltanto come fenomeno visibile, ma come esperienza interiore e metafora di ciò che orienta, rivela e accompagna il percorso umano. La collocazione nel santuario, luogo antico della spiritualità materana, amplifica il carattere contemplativo dell’intervento, creando un dialogo tra la materia della città, il silenzio dello spazio e la luce dell’opera.
Sempre dal 27 settembre al 5 ottobre 2026, il MUDIC – Museo Diffuso Contemporaneo di Matera accoglierà I Volti dell’Umanità di Mimmo Centonze. La mostra verrà inaugurata il 27 settembre alle ore 18.00. Dedicata alla figura umana e alla capacità del volto di raccontare identità, memoria, fragilità e storia, l’esposizione presenta volti che non sono semplicemente ritratti, ma persone, vicende ed esistenze che affiorano dalla materia pittorica, restituendo la complessità dell’esperienza umana. A Matera, città mediterranea per storia e vocazione, i volti di Centonze compongono un racconto corale nel quale le differenze non separano, ma diventano parte di una comune appartenenza.
Dal 3 ottobre al 13 dicembre 2026, la Chiesa di San Pietro Caveoso ospiterà Francesco, la mostra di Maupal, al secolo Mauro Pallotta, realizzata con opere concesse in prestito dalla FSCIRE – Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII. Tra i protagonisti della street art italiana contemporanea, Maupal ha reso l’immagine di Papa Francesco uno degli elementi più riconoscibili della propria ricerca. Attraverso un linguaggio diretto, popolare e immediato, l’artista restituisce Bergoglio nella sua dimensione più umana. Al centro dell’esposizione non vi è soltanto il Pontefice, ma l’uomo che ha scelto il nome del santo di Assisi e ne ha fatto il riferimento di un messaggio fondato sulla fraternità, sulla pace, sull’accoglienza e sulla cura della casa comune.
Il Cantico del Mediterraneo comprende inoltre Lo Spirito dell’Arte, un percorso di incontri e dialoghi curato da Felicia Cigorescu, che porta nel cuore del progetto una riflessione più ampia sull’essere umano, sulla spiritualità, sull’identità e sulla relazione con l’altro.
Il 3 ottobre, alle 16.30, Felicia Cigorescu dialogherà con Francesco Di Marzio, psicologo clinico, psicoterapeuta e analista transazionale, a partire dalla domanda “Io sono io. Tu sei tu. E noi chi siamo?”: una riflessione sul rapporto tra identità, relazione e costruzione del sé attraverso il confronto con l’altro.
Alle 18.30,Mario Prignano, giornalista, saggista e caporedattore centrale del TG1,sarà il protagonista del dialogo con Cigorescu dal titolo “Gli antipapi, gli altri, gli esclusi”. L’incontro, prendendo spunto dalla storia degli antipapi, propone una riflessione più ampia sui temi dell’esclusione, del riconoscimento e della memoria, interrogandosi sul modo in cui la storia definisce confini, appartenenze e marginalità.
Il 4 ottobre, alle 16.45, nella Chiesa di San Pietro Caveoso, Cigorescu dialogherà con Don Pasquale, parroco della chiesa, e con Maupal, a partire dalla mostra Francesco, per un incontro dal titolo Francesco, l’uomo: uno sguardo sulla dimensione umana del santo e sulla sua capacità, ancora oggi, di parlare al presente.
A chiudere il percorso, alle 19, L’arte di essere umani. Il senso, la cura, la fraternità, con Ezequiel del Corral, regista e produttore, cofondatore di Aldeas Films, e S.E. Mons. Benoni Ambarus, Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico.
Un confronto sul senso dell’umano, sulla spiritualità, sulla fraternità e sulla capacità di creare ponti tra persone, culture e comunità. Un incontro che mette in relazione lo sguardo del cinema e quello della Chiesa intorno a una domanda essenziale: come possiamo tornare a riconoscerci gli uni negli altri?
È questo il senso de Lo Spirito dell’Arte: creare a Matera uno spazio di confronto intorno alle domande fondamentali del nostro tempo, attraverso linguaggi, esperienze e visioni differenti.
«Con Il Cantico del Mediterraneo abbiamo voluto affidare all’arte il compito di riaprire uno spazio di ascolto e di incontro – afferma Felicia Cigorescu, curatrice del progetto –. Le opere entrano nei luoghi simbolici di Matera e dialogano con la loro storia, la loro luce e la loro dimensione spirituale. Il Mediterraneo diventa così non soltanto uno spazio geografico, ma un orizzonte comune dal quale ripartire per parlare di pace, fraternità e responsabilità».
Matera diventa così il punto di partenza di un viaggio culturale e spirituale che, attraverso il linguaggio universale dell’arte, guarda al Mediterraneo come luogo di relazione, dialogo e costruzione della pace.
Il Festival è patrocinato da: Regione Basilicata, Provincia di Matera, Comune di Matera, Fondazione Matera Basilicata 2019, APT Basilicata, Lucana Film Commission, Apulia Film Commission, Confindustria Basilicata, CNA Matera, Consiglio Regionale di Basilicata, Comune di Pomarico, SIAE, Komen Basilicata. E con il Patrocinio di Rai Basilicata e la Media Partnership di RaiNews.it e TGR. E con la media partnership di Basilicata Media, TRM, Hollywood Hills Magazine, Global event magazine, Monaco Life.

