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Matera si prepara a celebrare Sant’Eustachio e Familiari Martiri, Patroni della città, con un programma di appuntamenti religiosi e civili in programma dal 17 al 20 settembre 2026.
I festeggiamenti, organizzati dall’Associazione Maria SS. della Bruna, rinnovano una devozione profondamente radicata nella storia della comunità materana. Secondo la tradizione, Sant’Eustachio e la sua famiglia sono venerati come Patroni di Matera sin dal 994, quando il loro miracoloso intervento avrebbe protetto la città durante l’assedio dei Saraceni.
La Festa rappresenta ogni anno un’occasione per riscoprire un importante patrimonio di fede, cultura e identità collettiva, richiamando in particolare il valore della famiglia testimoniato da Sant’Eustachio, dalla moglie Teopista e dai figli Agapito e Teopisto, uniti nella fede fino al martirio.
Il triduo e il rinnovo delle promesse matrimoniali
Il programma avrà inizio giovedì 17 settembre nella Basilica Cattedrale con il triduo di preparazione. Ogni sera, alle 18.30, sarà recitato il Santo Rosario, seguito alle 19.00 dalla Santa Messa presieduta da don Domenico Pepe, novello presbitero.
Nel corso delle tre celebrazioni si rinnoverà uno dei momenti più partecipati e significativi della Festa: il rinnovo delle promesse matrimoniali. Giovedì 17 saranno protagoniste le coppie che celebrano il cinquantesimo anniversario di matrimonio; venerdì 18 quelle giunte al venticinquesimo anniversario; sabato 19 le coppie che festeggiano dieci e sessant’anni di vita insieme.
L’iniziativa intende sottolineare il valore umano, sociale e spirituale della famiglia, creando un legame simbolico tra la testimonianza della famiglia di Sant’Eustachio e le famiglie della comunità materana.
Sabato 19 settembre il concerto della Ragnatela Folk Band
Al programma religioso si affiancherà un appuntamento dedicato alla musica e alle tradizioni del territorio. Sabato 19 settembre, alle ore 21.00, in Piazza San Francesco d’Assisi, si terrà il concerto della Ragnatela Folk Band, con musiche popolari e strumenti tradizionali per promuovere e valorizzare il folklore del Sud Italia.
La solennità di domenica 20 settembre
Il momento culminante dei festeggiamenti sarà domenica 20 settembre, giorno della Solennità di Sant’Eustachio e Familiari Martiri.
A partire dalle ore 17.00, il concerto bandistico “Nunzio Vincenzo Paolicelli” – Città di Matera, diretto dal maestro Giuseppe Galasso, percorrerà le vie cittadine.
Alle 17.30, nella Basilica Cattedrale, avrà luogo la preghiera del Santo Rosario. Seguirà, alle 18.00, la solenne celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Benoni Ambarus, Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico. Durante la Messa saranno benedette le sementi offerte dalla Federazione Coldiretti di Matera, gesto che richiama il legame della Festa con il mondo agricolo e con il ciclico rinnovarsi del lavoro nei campi.
Alle 19.00 prenderà il via dalla Cattedrale la solenne processione della Sacra immagine di Sant’Eustachio, presieduta dall’Arcivescovo e partecipata dal clero cittadino, dalle autorità civili e militari, dall’Associazione Maria SS. della Bruna, dalle confraternite e dalle associazioni legate alla Festa.
Alla processione prenderà parte anche la Confraternita di Sant’Eustachio Martire di Ischitella, in provincia di Foggia, comunità unita a Matera dalla comune e antica devozione per il Santo e per la sua famiglia.
Ad animare il corteo saranno inoltre i bambini delle scuole dell’infanzia, che indosseranno le armature da loro realizzate, ispirate all’iconografia tradizionale di Sant’Eustachio.
La processione attraverserà il centro cittadino, percorrendo Piazza Duomo, Via Duomo, Via delle Beccherie, Piazza Vittorio Veneto, Via San Biagio, Via Tommaso Stigliani, Via XX Settembre, Via del Corso, Via San Francesco d’Assisi e Piazza del Sedile, per poi fare ritorno in Cattedrale.
La giornata si concluderà alle ore 23.00, nel piazzale di Murgia Timone, con lo spettacolo pirotecnico curato dalla Pirotecnica Colangelo Fireworks di Avigliano.
Un nuovo simbolo per raccontare una tradizione antica
L’edizione 2026 è accompagnata anche da una nuova identità visiva, ideata per valorizzare il patrimonio storico e devozionale della festa.
Il nuovo logo riprende l’episodio della conversione del generale romano Placido, divenuto Eustachio dopo la visione di un cervo con una croce luminosa tra le corna. La sua realizzazione trae ispirazione dalla vetrata policroma dedicata al Santo, presente nella Basilica Cattedrale di Matera e realizzata nel 1937 dalla Società Vetraria Pizzirani di Bari.
Con i festeggiamenti di settembre, l’Associazione Maria SS. della Bruna rinnova il proprio impegno nel custodire e promuovere una tradizione che appartiene alla storia di Matera, invitando cittadini e visitatori a prendere parte alle celebrazioni.

