domenica, 13 Settembre 2026

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera ha partecipato alla sessione tecnica formativa dedicata alla rigenerazione urbana e alla manifestazione di interesse per la realizzazione di interventi di valorizzazione ambientale e paesaggistica degli insediamenti urbani, svoltasi venerdì 11 settembre presso la sede dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Matera, in via Ridola 21.

L’incontro, promosso dagli Ordini professionali del territorio, ha rappresentato un momento di confronto diretto con la Regione Basilicata sulle opportunità offerte dalla misura e, più in generale, sui nuovi modelli di progettazione degli interventi di rigenerazione urbana.

Al centro del dibattito è emersa la necessità di superare una visione limitata alla realizzazione della singola opera, puntando invece su progetti capaci di indicare con chiarezza quali obiettivi si intendono raggiungere e in quanto tempo, come gli interventi si inseriscano nel contesto urbano e territoriale e quale sostenibilità potranno garantire nel tempo. Un approccio che richiede il contributo coordinato di competenze diverse e rafforza il valore della collaborazione tra ingegneri, architetti, geometri, geologi, agronomi e altre professionalità.

«Questa misura ci pone di fronte a una sfida particolarmente interessante – sottolinea la presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera, Teresa Bengiovanni – perché premia una progettazione che non si limita al singolo intervento, ma parte dalla visione complessiva del territorio, dai risultati che si vogliono ottenere e dalla capacità di costruire soluzioni sostenibili nel tempo. Per raggiungere questi obiettivi servono competenze diverse che sappiano lavorare insieme e una funzione di project management capace di guidarle e coordinarle. È un cambio di metodo importante e può rappresentare un vero valore aggiunto per le nostre comunità».

La presidente Bengiovanni ha inoltre espresso apprezzamento per la scelta della Regione Basilicata di incontrare i professionisti direttamente nei territori, illustrando gli strumenti messi a disposizione e favorendo un confronto operativo con gli Ordini.

«È positivo – aggiunge Bengiovanni – che la Regione scelga di accompagnare le misure con momenti di confronto come questo. Significa costruire relazioni, ascoltare chi quotidianamente opera sul territorio e creare le condizioni perché amministrazioni e professionisti possano lavorare insieme fin dalle prime fasi. Come Ordine riteniamo importante questa apertura all’ascolto e la disponibilità ad accogliere gli spunti provenienti dalle competenze tecniche».

L’Ordine degli Ingegneri di Matera condivide inoltre l’esigenza, già emersa nel confronto professionale regionale, di garantire agli enti locali le condizioni per sviluppare progettazioni di qualità, soprattutto nei Comuni più piccoli, affinché le risorse disponibili possano tradursi in interventi concretamente realizzabili e capaci di produrre benefici duraturi per i territori.

Particolare rilievo ha assunto, nel corso dell’incontro, l’annuncio dell’Assessore regionale Laura Mongiello sull’avvio di un percorso di aggiornamento della normativa regionale in materia di urbanistica e rigenerazione urbana, che fa riferimento a norme risalenti in alcuni casi al vecchio millennio.

Un passaggio considerato particolarmente importante dagli Ordini, che da tempo sollecitano strumenti normativi più aggiornati e adeguati alle nuove esigenze dei territori e da ultimo hanno definito la propria posizione nell’audizione in terza Commissione Consiliare Attività Produttive, Territorio, Ambiente, avente ad oggetto le proposte di legge regionali n. 48 e 49 del 2025 (Piano Casa).

«Abbiamo apprezzato molto l’apertura dimostrata dalla Regione – conclude Bengiovanni – non solo nella volontà di portare direttamente sui territori contenuti e opportunità dei bandi, ma anche nella disponibilità ad ascoltare il contributo delle professioni tecniche. L’aggiornamento di una normativa attesa da così tanto tempo rappresenta un segnale importante e può diventare l’occasione per costruire regole più attuali, condivise e capaci di accompagnare davvero i processi di rigenerazione urbana».

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