giovedì, 10 Settembre 2026

Venerdì 11 settembre, alle ore 21, la Lucana Film Commission accompagnerà al Lido di Venezia la prima mondiale di “Uno si distrae al bivio”, il film documentario della regista lucana Alessandra Lancellotti, tra i progetti vincitori del bando “Lucana Doc”, attraverso il quale la Fondazione e la Regione Basilicata hanno sostenuto la realizzazione dell’opera.

Tra documentario, western e film musicale, “Uno si distrae al bivio” compie un viaggio nella Basilicata arcaica e contemporanea sulle orme di Rocco Scotellaro, poeta, scrittore, sindaco e militante lucano scomparso a soli trent’anni. Un “western contadino cantato”, come lo ha concepito la regista, che rielabora i codici dell’epica e del western per raccontare il paesaggio rurale lucano e interrogare il presente.

«La Lucana Film Commission accompagna con grande orgoglio la regista Alessandra Lancellotti alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia – sottolinea Margherita Gina Romaniello, presidente della Lucana Film Commission –. Il suo documentario “Uno si distrae al bivio”, che già nel titolo evoca l’opera di Rocco Scotellaro, è stato tra i vincitori del nostro bando Lucana Doc. Alessandra è la prima autrice e regista lucana ad essere selezionata in questa prestigiosa rassegna che caratterizza la Mostra del Cinema di Venezia. Accoglieremo Alessandra Lancellotti e il suo documentario anche in Basilicata nell’ambito del nostro progetto “Meet Us at Cinema”, offrendo così alle sale lucane e al loro pubblico l’opportunità di vedere questo prezioso lavoro».

«È difficile descrivere l’orgoglio di portare una storia della mia terra e della mia cultura in questo contesto – afferma Alessandra Lancellotti – Ma ciò che più mi importa è mostrare, attraverso il film, che la Lucania parla dei problemi e delle risorse del mondo. Domani Venezia parlerà lucano, attraverso la poesia e il canto, davanti a una platea internazionale. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso e, tra le istituzioni della mia terra, la Fondazione Lucana Film Commission, la Regione Basilicata, il Fondo Etico BCC Basilicata e le amministrazioni comunali che hanno sostenuto l’opera. E, su tutti, la memoria rivoluzionaria di Rocco Scotellaro, che ci ricorda come, attraverso il lavoro e la cultura, la nostra terra possa cambiare la storia».

Il film attraversa i luoghi della Riforma agraria del 1950 e i borghi dell’entroterra lucano, intrecciando le voci di anziani contadini e giovani agricoltori. Al centro, l’eredità della civiltà contadina e alcune delle questioni che attraversano oggi le aree interne: lo spopolamento, il lavoro, la difesa del paesaggio e la trasmissione dei saperi alle nuove generazioni.

La prima mondiale dell’11 settembre prosegue la presenza della Lucana Film Commission all’83ª Mostra di Venezia, dopo l’incontro “Quando il cinema è territorio” all’Italian Pavilion.

Pubblicità
Pubblicità
Copy link