domenica, 6 Settembre 2026

Ciclismo, la sfida iridata della Nazionale parte da Matera

Matera diventa il punto di partenza della grande sfida iridata della Nazionale di ciclismo su strada. Ieri, nella cornice di Casa Cava è stata presentata la spedizione azzurra che dal 20 al 27 settembre sarà impegnata ai Campionati del Mondo di Montreal. Un...

A seguito della conferma del primo rilevamento ufficiale di una pianta di mandorlo contagiata dal batterio Xylella fastidiosa sottospecie multiplex sul territorio della provincia di Matera — in un’area di confine tra i comuni di Matera e Altamura — il Collegio Provinciale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati di Matera esprime profonda apprensione, ma al contempo richiama tutti i soggetti del comparto agricolo alla massima coesione e alla razionalità operativa.

La notizia, confermata ufficialmente dagli organi regionali e dall’Ufficio Fitosanitario, i quali hanno sino ad oggi ottimamente operato sul fronte della prevenzione e del monitoraggio preventivo, colloca l’infezione in quella specifica fascia di territorio collinare confinante con la Puglia, già da tempo attenzionata speciale a causa della prossimità con i focolai pugliesi di Santeramo in Colle.

Non possiamo nascondere la nostra preoccupazione per il patrimonio agricolo e paesaggistico della provincia di Matera e dell’intera Basilicata“, dichiara il Presidente del Collegio dei Periti Agrari di Matera, Domenico Genchi. “La presenza del batterio, sebbene nella sottospecie multiplex — che colpisce principalmente le drupacee come il mandorlo, oltre all’oleandro e all’olivo — rappresenta una minaccia concreta che richiede una risposta tempestiva, coordinata e priva di allarmismi ingiustificati. Questa emergenza non è un problema che riguarda singoli agricoltori o aree circoscritte, ma una sfida collettiva che inevitabilmente coinvolgerà tutti gli attori che operano in campo agricolo sul nostro territorio.

Il Collegio dei Periti Agrari di Matera ha sempre considerato la prevenzione e la formazione scientifica pilastri fondamentali per contrastare la minaccia della Xylella. In svariati convegni e seminari tecnici promossi dal Collegio — tra cui l’incontro tenutosi presso l’Istituto Tecnico Agrario Statale “G. Briganti” di Matera a maggio 2024 dal titolo “Xylella fastidiosa: un problema da non sottovalutare” — sono stati coinvolti i massimi esperti del settore, come il dott. Donato Boscia (ex dirigente di ricerca del CNR-IPSP), il dott. Francesco Menzella (dirigente dell’Ufficio Fitosanitario della Regione Basilicata) e il dott. Salvatore Infantino (dirigente dell’Ufficio Fitosanitario della Regione Puglia).

In quelle sedi erano già state evidenziate le criticità legate alla risalita del batterio e l’importanza strategica dei monitoraggi visivi, dei campionamenti tempestivi e dell’uso di trappole per gli insetti vettori (la sputacchina, Philaenus spumarius). Oggi, quella sensibilità tecnica deve tradursi in azione sul campo.

Per affrontare con rigore scientifico ed efficacia pratica questa delicata fase, il Collegio dei Periti Agrari di Matera propone formalmente alla Regione Basilicata l’istituzione immediata di una Task Force Operativa Regionale composta da esperti del Dipartimento Politiche Agricole e Forestali (Ufficio Fitosanitario Regionale), tecnici e ricercatori dell’ALSIA, avvalendosi delle elevate capacità diagnostiche del laboratorio ALSIA Metapontum Agrobios, rappresentanti degli Ordini e Collegi Professionali dell’area agraria (Periti Agrari, Agronomi e Forestali, Agrotecnici).

Solo attraverso una cabina di regia unificata e multidisciplinare“, prosegue il Presidente Genchi, “sarà possibile attuare in modo razionale e coordinato i piani di monitoraggio, le misure di contenimento stabilite dai regolamenti europei e le attività di informazione capillare rivolte ai proprietari e conduttori di terreni agricoli, il cui supporto attivo è vitale per identificare precocemente eventuali focolai.”

Il Collegio di Matera conferma la propria totale disponibilità a supportare con le competenze tecniche dei propri iscritti tutte le attività d’emergenza, sorveglianza e assistenza sul territorio che il Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata e gli enti strumentali, in primis l’ALSIA, riterranno necessario mettere in campo. I Periti Agrari, storicamente legati al tessuto produttivo locale e profondamente radicati nelle campagne materane, rappresentano la naturale “cinghia di trasmissione” tra le direttive istituzionali e l’applicazione pratica da parte delle imprese agricole.

Siamo pronti a fare la nostra parte al fianco delle istituzioni regionali, dei colleghi delle altre professioni agricole e degli studenti degli istituti agrari, che rappresentano il futuro del nostro settore“, conclude il Presidente Domenico Genchi. “L’emergenza si vince solo con la scienza, la professionalità e l’unione d’intenti.

Pubblicità
Pubblicità
Copy link