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Il 7 e l’8 settembre 2026 il Santuario diocesano di Santa Maria della Palomba celebra la sua tradizionale festa in occasione della Natività della Beata Vergine Maria.
Due giornate di celebrazione, preghiera, catechesi e musica che intendono rinnovare il legame secolare tra la comunità materana e uno dei suoi più significativi luoghi di devozione mariana.
La festa dell’8 settembre è profondamente legata alle origini stesse del Santuario. L’8 settembre 1579, in seguito ai prodigi e alle guarigioni che la tradizione riferisce essere avvenuti presso l’antico affresco della Madonna custodito nella cripta rupestre, l’arcivescovo Sigismondo Saraceno celebrò per la prima volta la Santa Messa in quel luogo. Da quell’esperienza di fede prese avvio la costruzione della chiesa in muratura, annessa alla preesistente cavità rupestre. Da allora, la ricorrenza della Natività di Maria rappresenta uno degli appuntamenti più significativi della vita del Santuario.
Il programma si aprirà lunedì 7 settembre alle ore 8.00 con la Santa Messa. Alle 19.30 saranno celebrati i Vespri e, alle 20.00, si terrà la catechesi «Discepole del Rabbunì», curata da Enza Vommaro e Maria Pina Rizzi: un momento di ascolto e riflessione dedicato alla sequela di Cristo attraverso alcune figure femminili del Vangelo.
La giornata di martedì 8 settembre, festa della Natività della Beata Vergine Maria, inizierà alle ore 8.00 con la Santa Messa presieduta da S.E. mons. Benoni Ambarus. In serata, alle ore 19.00, la celebrazione dei Vespri introdurrà l’appuntamento conclusivo delle ore 19.30, «I misteri (del rosario) di Maria. Meditazione in canto», a cura del Coro Polifonico Totus Tuus. Parola, preghiera e canto accompagneranno la contemplazione dei misteri della vita della Vergine, offrendo ai presenti un itinerario spirituale attraverso il Rosario.
La festa di quest’anno si inserisce inoltre nel cammino verso una ricorrenza particolarmente significativa. Il 10 aprile 2027 ricorreranno infatti i cinquant’anni dall’elevazione della chiesa di Santa Maria della Palomba a Santuario diocesano, avvenuta nel 1977 per volontà dell’allora arcivescovo di Matera, mons. Michele Giordano. Il prossimo anniversario offrirà l’occasione per riscoprire la storia, la vocazione spirituale e la missione pastorale di un luogo che continua ad accogliere fedeli, pellegrini e visitatori.
La festa del 7 e 8 settembre vuole pertanto essere non soltanto il ricordo di una tradizione antica, ma anche un invito a guardare al Santuario come a un luogo vivo di preghiera, ascolto del Vangelo e incontro, affidando a Maria il cammino della Chiesa e della città di Matera.
Programma
7 settembre
ore 08.00 – Santa Messa
ore 19.30 – Celebrazione dei Vespri
ore 20.00 – «Discepole del Rabbunì», catechesi a cura di Enza Vommaro e Maria Pina Rizzi
8 settembre – Natività della Beata Vergine Maria
ore 08.00 – Santa Messa presieduta da S.E. mons. Benoni Ambarus
ore 19.00 – Celebrazione dei Vespri
ore 19.30 – «I misteri (del rosario) di Maria. Meditazione in canto», a cura del Coro Polifonico Totus Tuus

