L’Associazione Maria Santissima della Bruna annuncia la riconferma di Bruno Caiella alla presidenza dell’Associazione, insieme alla nomina di Don Pasquale Giordano quale nuovo Delegato Arcivescovile. Un passaggio importante per la vita dell’Associazione e per l’intera...
La necessità è quella di comprendere meglio e di più la produzione automatica, e in particolare l’Intelligenza Artificiale. Non solo informazioni prettamente tecniche legate alle applicazioni e al loro utilizzo, ma il valore semantico, quindi il significato delle parole, dei segni e come essi variano nei diversi contesti.
Alla maratona etica “NextGen Dialoghi-Scuola futura” di Milano partecipano anche quattro tra studenti e studentesse dell’ITCG Loperfido Olivetti di Matera. Nel capoluogo lombardo, già dal 17 novembre, si cimentano con altri coetanei delle scuole secondarie superiori italiane (complessivamente sono 800) sulla transizione digitale e l’innovazione educativa. Con loro i docenti accompagnatori, 150 in tutto, chiamati a intervenire nelle sessioni tematiche quotidiane.
Si tratta di una vera e propria indagine critica sull’impatto delle nuove tecnologie. La cornice degli eventi è suggestiva: lo storico “Palazzo dei Frigoriferi”, costruito nel 1899 e adibito a magazzino cittadino del ghiaccio, e oggi spazio per incontri, esposizioni, spettacoli.
“NextGen Dialoghi-Scuola futura”, a cui prendono parte i ragazzi dell’istituto materano, è una manifestazione promossa da Scuole Polo Nazionali, Liceo Daniele Crespi di Busto Arsizio e Liceo Martin Luther King di Genova, e supportato dall’Unità di Missione PNRR del MIM.
Studenti e insegnanti, in questi giorni, stanno esplorando i principi fondamentali della IA, prendendo spunto dalle riflessioni del filosofo Luciano Floridi.
“Abbiamo la possibilità di essere non solo passivi fruitori delle innovazioni digitali che stanno ormai dominando la scena – dicono gli studenti del Loperfido Olivetti, che a Milano stanno vivendo questa esperienza – ma di analizzare nello specifico anche i risvolti critici dei fenomeni tecnologici. Insomma, l’occasione è propizia per andare oltre, per spingersi avanti nell’interpretazione di tutto ciò che caratterizza la nostra vita di studenti e di cittadini. Ecco, c’è anche la nostra voce e va tenuta presente”.

