lunedƬ, 21 Settembre 2026

Oggi vorrei proporvi una bella, anzi bellissima poesia di Gerard Manley Hopkins.

Gerard Manley Hopkins nasce nel 1844, studiò a Oxford, dove si convertƬ al cattolicesimo e divenne gesuita a 24 anni.

Fu attivo come sacerdote e predicatore.

Nel 1884 ottenne la cattedra di letteratura greca all’universitĆ  di Dublino.

Si stabilƬ in modo definitivo in Irlanda, come insegnante, per obbedienza ai superiori religiosi.

MorƬ in Irlanda nel 1889.

La poesia che vi propongo ĆØ la seguente: “Lottando con Dio”.

Le mie preghiere incontrano un cielo di bronzo

e cadono e si sperdon tutte…

Il mio cielo ĆØ bronzo e ferro della mia terra:

anzi, ferro ĆØ mescolato alla mia creta,

tanto indurita ĆØ in questa carestia

che la preghiera non l’infrange.

NƩ lacrime, nƩ lacrime questa rozza creta

Plasmerebbero, se lacrime ci fossero.

Guerra delle mie labbra in veritĆ ,

lottando con Dio, ora ĆØ la mia preghiera.

Avete notato un cielo di bronzo ĆØ segno del silenzio di Dio, la creta, tanto indurita ĆØ la preghiera come lotta con Dio, sulla scia di quella sperimentata da Giacobbe alle rive del fiume Jabbok, il non avere lacrime per piangere e sciogliere il grumo del dolore.

Avete notato che ĆØ una espressione di fede lacerata, ingaggiando con lui una sfida nell’attesa di un abbraccio.

La storia ci dice che per i suoi confratelli ā€œaveva una mente sottilissima, che troppo rapidamente consumò la fragile forza del suo corpoā€.

Augusto Guidi, grande anglista, sintetizzò cosƬ la vita di Gerard Manley Hopkins: ā€œNella sua vita breve non conobbe nessuna sorta di gloria nĆ© di notorietĆ : visse tra la sua preghiera e la sua poesia, noto a pochi insigni amici. Soltanto dopo la sua morte se ne ĆØ scoperta la grandezza. V’è chi lo ritiene il maggior poeta inglese dei suoi anniā€. 

Nicola Incampo

Responsabile della CEB per l’IRC e per la pastorale scolastica

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