Ci siamo: i ragazzi della Lucania sono partiti per il Campionato Mondiale di Kickboxing Cadetti e Juniores dal 19 al 27 settembre 2026, che si svolgerà a Jesolo. Un Mondiale da record, con 79 Nazioni partecipanti, 2.919 atleti, 150 giudici di gara, 760 tecnici e 140...
Confermata dalla Corte d’appello di Potenza la
condanna a sei anni di reclusione per don Antonio Calderaro, l’ex parroco – era
stato sospeso a divinis appena emersero i fatti – della chiesa di San Giuseppe
a San Costantino di Rivello (PZ), accusato di aver adescato un minorenne di
Nova Siri (MT) su internet per poi consumarvi rapporti sessuali.
condanna a sei anni di reclusione per don Antonio Calderaro, l’ex parroco – era
stato sospeso a divinis appena emersero i fatti – della chiesa di San Giuseppe
a San Costantino di Rivello (PZ), accusato di aver adescato un minorenne di
Nova Siri (MT) su internet per poi consumarvi rapporti sessuali.
Confermata la condanna a quattro anni anche per
Giancarmelo Varasano, Vincenzo Casanova e Rizwan Muhammad, tutti accusati di
aver incontrato almeno una volta il minore che all’epoca dei fatti aveva
tredici anni. Le indagini dei carabinieri erano culminate nell’aprile del 2015
con arresti e perquisizioni nell’ambito dell’operazione “Log Out”. Gli incontri
a sfondo sessuale sarebbero avvenuti nei pressi dei lidi di Rotondella e Nova
Siri. Gli accertamenti erano scattati nel 2013, quando la sorella maggiorenne
della vittima si presentò in caserma, preoccupata per lo strano comportamento
del fratello che continuava a fissare appuntamenti con persone molto più grandi
di lui attraverso internet.
Giancarmelo Varasano, Vincenzo Casanova e Rizwan Muhammad, tutti accusati di
aver incontrato almeno una volta il minore che all’epoca dei fatti aveva
tredici anni. Le indagini dei carabinieri erano culminate nell’aprile del 2015
con arresti e perquisizioni nell’ambito dell’operazione “Log Out”. Gli incontri
a sfondo sessuale sarebbero avvenuti nei pressi dei lidi di Rotondella e Nova
Siri. Gli accertamenti erano scattati nel 2013, quando la sorella maggiorenne
della vittima si presentò in caserma, preoccupata per lo strano comportamento
del fratello che continuava a fissare appuntamenti con persone molto più grandi
di lui attraverso internet.
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