venerdì, 20 Febbraio 2026

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera rende noto che, nei giorni scorsi, sono stati notificati a due indagati e ai rispettivi difensori gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari, ai sensi dell’art. 415-bis c.p.p., in relazione ai gravi fatti verificatisi il 17 luglio 2024 nel territorio del Comune di Nova Siri, nel corso di un vasto incendio boschivo. Secondo quanto emerso allo stato delle indagini, I’evento incendiario — di rilevanti proporzioni e sviluppatosi su un’area di oltre cento ettari, sottoposta a vincoli ambientali, paesaggistici e idrogeologici — avrebbe determinato una situazione di grave pericolo per la pubblica e privata incolumità, interessando zone prossime ad abitazioni e insediamenti civili. Nel corso delle operazioni di spegnimento dell’incendio, due Vigili del Fuoco, Nicola Lasalata e Giuseppe Martino, in servizio presso il Distaccamento di Policoro, intervenuti per fronteggiare I’emergenza, perdevano tragicamente la vita, a seguito delle condizioni estreme generate dal rogo. Agli indagati vengono contestati, allo stato, i reati di incendio boschivo, in concorso, nonché quello di morte come conseguenza di altro delitto, in relazione al decesso dei due operatori del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco impegnati nelle attività di spegnimento. Le indagini sono state condotte dalla Compagnia dei Carabinieri di Policoro, dal Gruppo Carabinieri Forestale di Matera, e dal Nucleo Investigativo Antincendi Basilicata dei Vigili del fuoco, sotto il costante coordinamento di questa Procura della Repubblica, e hanno richiesto un’attività investigativa articolata e complessa, anche in considerazione della gravita dei fatti, dell’estensione dell’area interessata e delle conseguenze, particolarmente drammatiche, dell’evento. La Procura della Repubblica sottolinea la rilevanza pubblica della notizia, alla luce dell’ impatto che l’evento ha avuto sull’intera comunità e del sacrificio estremo compiuto dai due Vigili del Fuoco nell’adempimento del loro dovere. Resta fermo che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari concluse, e che ogni responsabilità penale potrà essere accertata solo all’esito del successivo vaglio giurisdizionale, nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza delle persone sottoposte a indagine.

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