L’importanza della consapevolezza di sé, fin dalla tenera età, affinchè si spossa essere adulti migliori, anche nell’ambito lavorativo: perché purtroppo, il gender gap, si percepisce già nell’infanzia, come ha sottolineato ieri dal palco di “Storia di Donne” la dottoressa Mariangela Bruno, fondatrice, presidente e responsabile di tutte le attività tecniche della Cooperativa Imparola. Nella piazzetta del Carro a Matera, per lo spazio della rassegna – ideata da Matteo Marchitelli del Comitato esecutivo dell’Associazione e presentata dalla giornalista Rossella Montemurro – organizzata dall’Associazione Maria SS. della Bruna e dedicato alle donne imprenditrici, insieme all’ing. Imma Bruno, socia fondatrice e manager di Imparola, è stata presentata questa significativa realtà. Nata da oltre vent’anni a Matera, Imparola ha una netta preponderanza femminile nella sua équipe – medici, psicologi, logopedisti, neuropsicomotricisti, educatori ed esperti in didattica compensativa e strategie di apprendimento personalizzate.
Pur continuando a costruire reti di collaborazione sul territorio, condividendo un modello di lavoro fondato su cura, competenza, formazione e attenzione ai bisogni di ogni bambino, Imparola ha stretto collaborazioni anche al di fuori dei confini regionali: poche settimana fa ne è stata avviata una con il Centro AIAS “Clinica Spinelli” di Belvedere Marittimo, in Calabria.
Un nuovo progetto che nasce con l’obiettivo di portare competenze specialistiche, esperienza clinica e percorsi personalizzati a supporto dei bambini, dei ragazzi e delle loro famiglie.
Nel dettaglio, Imparola contribuirà allo sviluppo di servizi dedicati all’età evolutiva, con particolare attenzione alle valutazioni neuropsicologiche e diagnostiche, al potenziamento degli apprendimenti, al metodo di studio, alla balbuzie e alla presa in carico logopedica nella fascia 0-6 anni.
Ricchissimi i curricula delle due professioniste: la dottoressa Mariangela Bruno ha iniziato a lavorare come logopedista nel 1992. Nel 2003 ha ideato, progettato e fondato la cooperativa Imparola. È formatrice nazionale dell’Associazione Italiana Dislessia (AID), formatrice esperta dell’Associazione per il CNIS (Coordinamento Nazionale degli Insegnanti Specializzati e la ricerca sulle situazioni di handicap), formatrice e insegnante della scuola B612 Infinito. Ha organizzato molteplici giornate di studio, corsi di formazione anche ECM e seminari formativi relativi al trattamento dei disturbi del linguaggio, dell’apprendimento e della dislessia. Collabora ad attività di studio e ricerca con aziende e istituti di caratura nazionale. È responsabile dell’area logopedica del Polo Apprendimento e coordinatrice dell’area riabilitativa del Centro Imparola che offre un servizio integrato in grado di coniugare valutazione e riabilitazione neuropsicologica con un supporto specializzato agli apprendimenti scolastici.
L’ingegner Imma Bruno, invece, attualmente gestisce la cooperativa Imparola coordinando le risorse interne ed i collaboratori esterni. Responsabile della progettazione di bandi per scuole e enti privati, della formazione accreditata al Ministero dell’Istruzione e del Merito e dei laboratori didattico-tecnologici. Si è perfezionato con la prof.ssa Lucangeli in Psicopatologia dell’Apprendimento della Matematica e ha creato l’area STEM del centro Imparola.
