giovedì, 12 Febbraio 2026

“Cambio vita cercasi”, l’esordio brillante di Francesca Safina

Le persone che la circondano ama definirle a seconda del "cioccolatino interiore" che le contraddistingue: cremino, al latte con nocciola, al liquore, al pistacchio... Isabella Perfetti, psicoterapeuta, sembra la prima ad aver bisogno di aiuto: si ostina a portare...

“(…) Doveva solo resi­stere altre due settimane. Dimostrare il suo eterno amore per Charlie, assicurarsi che le nozze fossero divertenti, piacevoli e piene di sorprese ed evitare di insultare il suo migliore ami­co al mondo. Era una sorta di test. Una sfida. Come in una fiaba, dove il pretendente deve uccidere il drago per prova­re il suo valore.”

Cece prova a mantenere il suo aplomb con la persona che officerà le nozze, amico da sempre di Charlie, il suo futuro marito. Garrett è “un addetto ai bagagli con un paio di shorts fatti in casa” che proprio non ha nulla in comune con Charlie, apprezzato anestesista. È rozzo, strano, ombroso, perseguitato da un evento tragico. Dice quello che pensa, è molto diretto. Garrett le fa compagnia nell’attesa che Charlie li raggiunga da Los Angeles nel Montana, nella casa dei suoi dove Cece ha voluto a tutti i costi organizzare la cerimonia di nozze.

Man mano che la convivenza (forzata) prosegue, Cece inizia a guardare Garrett con altri occhi; non solo, gli confida cose, anche significanti, che fanno parte di lei, aneddoti ed episodi del passato che non ha mai raccontato a Charlie. E lui si apre al punto da svelarle il modo bizzarro nel quale, ogni tanto, percepisce la realtà – (…)”Che aspetto assurdo avevano tutti, con quel loro modo di avanzare incerti su due gambe: l’uomo calvo con le cro­ste sul cranio, il bambino con il naso sbucciato che sembra­va una caramella gommosa rosa, la donna incinta che on­deggiava come una papera, tenendo le mani sul ventre qua­si fosse una palla da basket.(…)

Le sensazioni di Charlie non sono quelle che si aspetterebbero in una coppia in procinto di sposarsi (“E così, come sempre, quando lei era andata a prender­lo all’aeroporto, vederla in carne e ossa era stata una picco­la delusione: non era Miss Universo, quando si erano baciati il suo alito non era dei migliori, aveva dimenticato che odo­rava spesso di funghi, e perfino i suoi denti avevano qualco­sa di strano: ogni tanto, quando sorrideva, sembravano trop­po grossi per la sua bocca, come quelle caramelle a forma di dentiera che si mettono ad Halloween”), complice, nel frattempo, una contagiosa influenza intestinale che minaccia di mandare a monte il matrimonio.

In Stato di sogno (Fazi, traduzione di Stefano Bortolussi) di Eric Puchner, Cece si vedrà costretta a scegliere tra la vita che ha sempre sognato e una vita del tutto diversa, che non ha mai immaginato.

Pubblicato di recente negli Stati Uniti e accolto da pubblico e critica come un capolavoro, Stato di sogno è uno dei migliori libri dell’anno finora secondo la BBC, il Times (Regno Unito) e il New Yorker.

Uno stile gradevolissimo e dialoghi accattivanti confermano la caratura di Puchner, autore pluripremiato e professore associato ai Writing Seminars della Johns Hopkins University.

Rossella Montemurro

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