mercoledì, 11 Marzo 2026

In occasione del trecentesimo anniversario della nascita di San Gerardo Maiella, missionario redentorista e patrono della Basilicata e delle gestanti, la Diocesi di Matera-Irsina promuove tre rappresentazioni teatrali dedicate alla figura del santo.

Debutta in prima nazionale “Gerardo il semplice. Storia di un santo”, narrazione teatrale di Giampiero Pizzol, interpretata dallo stesso Pizzol insieme a Laura Aguzzoni. Lo spettacolo sarà portato in scena in tre diverse località della diocesi: il 13 marzo a Marconia di Pisticci, il 14 marzo a Ferrandina e il 15 marzo a Matera.

La rappresentazione ripercorre la breve ma intensa vita di Gerardo Maiella (1726-1755), figura semplice e luminosa della spiritualità popolare, conosciuto per la sua vicinanza ai poveri, per la profonda confidenza con Dio e per i numerosi episodi prodigiosi legati alla protezione delle mamme, tra cui il celebre episodio del “fazzoletto”.

Lo spettacolo alterna racconto e azione scenica, coinvolgendo spettatori di tutte le età in una narrazione che intreccia alcuni episodi della vita del santo: il miracolo del Bambino Gesù che lo aiuta a recuperare una chiave caduta in un pozzo, la fuga dalla finestra per seguire i redentoristi, la guarigione di un bambino, la lettera scritta a Dio per la costruzione di una chiesa, fino al miracolo del fazzoletto e alla sua profonda devozione per il presepe. Alcune parti sono in versi e accompagnate dalle musiche di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, di cui Gerardo fu discepolo.

Gli interpreti Giampiero Pizzol e Laura Aguzzoni, formatisi negli anni Ottanta sotto la guida di Giovanni Testori, vantano una lunga esperienza nel teatro classico e nella drammaturgia, con particolare attenzione al teatro educativo e ai temi religiosi. Insieme hanno fondato la Compagnia Bella, con la quale realizzano spettacoli rivolti sia agli adulti sia ai più giovani.

Lo spettacolo nasce su iniziativa dell’Ufficio Missionario della Diocesi di Matera-Irsina proprio per celebrare il tricentenario del santo lucano e offrire al pubblico un racconto capace di parlare anche all’oggi, mostrando come la santità possa esprimersi nella semplicità della vita quotidiana.

Le serate sono aperte ad adulti, ragazzi e bambini. L’ingresso è a offerta libera.

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