venerdì, 13 Febbraio 2026

“Cambio vita cercasi”, l’esordio brillante di Francesca Safina

Le persone che la circondano ama definirle a seconda del "cioccolatino interiore" che le contraddistingue: cremino, al latte con nocciola, al liquore, al pistacchio... Isabella Perfetti, psicoterapeuta, sembra la prima ad aver bisogno di aiuto: si ostina a portare...

Il giovane tursitano Salvatore Calciano è stato vincitore del primo premio alla terza edizione del concorso nazionale “Identità e storia del cattolicesimo associato in Italia”, con un saggio storico su Armida Barelli (Milano, 1º dicembre 1882 – Marzio (VA), 15 agosto 1952), educatrice e cofondatrice dell’Università cattolica del Sacro Cuore, delle Missionarie della regalità di Nostro Signore Gesù Cristo, dell’Opera della regalità di Nostro Signore Gesù Cristo e fondatrice della Gioventù femminile di Azione cattolica, dichiarata beata da Papa Francesco il 30 aprile del 2022. La premiazione è avvenuta nella cripta dell’Università cattolica del Sacro Cuore, a Milano, a conclusione di un convegno sul tema “Il cattolicesimo associato nella dottrina sociale della Chiesa, da Leone XIII a Leone XIV”, promosso dal Movimento cristiano lavoratori e dalle Edizioni Traguardi Sociali. La giuria del premio era composta dai relatori al convegno: l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini; Francesco Bonini, rettore della Libera università Maria Santissima Assunta, Lumsa; Michele Rosboch, professore ordinario di Storia del diritto italiano ed europeo all’Università di Torino e Lorenzo Ornaghi, presidente onorario dell’Alta scuola di economia e relazioni internazionali dell’Università cattolica del Sacro Cuore ed ex ministro della Cultura. Salvatore Calciano, molto vicino al mondo cattolico, ha studiato all’Università di Milano, conseguendo, con lode, sia la laurea triennale in Storia, sia quella magistrale in Scienze storiche; attualmente, sta completando un master in Professione editoria cartacea e digitale all’Università cattolica del Sacro Cuore. È stata la vicedirettrice dell’archivio storico diocesano di Tricarico, Carmela Biscaglia, ad avvicinare il giovane Salvatore alla figura della beata Armida Barelli e al rapporto del venerabile monsignor Raffaello delle Nocche, vescovo della Diocesi di Tricarico dal 1922 al 1960, con padre Agostino Gemelli, fondatore dell’Università cattolica, in occasione di una consultazione del giovane all’archivio stesso. Salvatore Calciano è conosciuto e stimato nella diocesi di Tursi-Lagonegro e dal vescovo, monsignor Vincenzo Carmine Orofino, quale“giovane di grande cultura, di profonda sensibilità umana e di partecipazione alla vita della Chiesa”.

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