venerdì, 3 Aprile 2026

Don Mario Antonio, il sacerdozio e il karate come missione

Ieri Don Mario Antonio, parroco di Montemurro, ha compiuto 56 anni e ha chiesto ai suoi fedeli che gli facevano gli auguri di pregare per lui, come lui fa per tutti ogni giorno. Frattanto prosegue nello svolgimento dei riti e delle funzioni della settimana Santa della...

Autismo: inclusione e azioni concrete

In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, oggi 2 aprile, la Regione Basilicata rinnova il proprio impegno a favore dell’inclusione, del sostegno alle famiglie e della piena tutela dei diritti delle persone con disturbo dello spettro...

Metapontino: l’assessore Latronico sui danni del maltempo

“Sto seguendo con forte preoccupazione quanto sta accadendo in queste ore nel Metapontino a seguito della grandinata che ha colpito in particolare i territori di Rotondella e Nova Siri – dichiara Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr...

Si chiude in Corte d’Appello, con una clamorosa vittoria dell’Amministrazione Comunale di Matera, difesa dall’Avvocatura civica, la vicenda giudiziaria: “Sabino Vito contro Comune di Matera”.

Nel 2009 il Sabino notificava al Comune un decreto ingiuntivo, dell’importo di Euro 1.643.025,00 oltre interessi e spese, a titolo di pagamento del corrispettivo dovuto a saldo dei lavori di costruzione e manutenzione degli impianti elettrici ed affini, eseguiti al Palazzo di Giustizia di Matera.

In primo grado il Tribunale respingeva l’opposizione del Comune con sentenza n. 492/2014 e condannava l’Ente a pagare al Sabino Euro 1.868.038,01 oltre interessi e oneri.

La sentenza della Corte d’Appello n. 25/2022 riforma integralmente la sentenza di I° grado e fa finalmente chiarezza e giustizia nel rapporto contrattuale intercorso tra SABINO Vito e Comune di Matera, accogliendo le censure sollevate dall’Ente civico e statuendo che la domanda del Sabino era infondata. 

Pubblicità
Pubblicità
Copy link