venerdì, 3 Aprile 2026

Don Mario Antonio, il sacerdozio e il karate come missione

Ieri Don Mario Antonio, parroco di Montemurro, ha compiuto 56 anni e ha chiesto ai suoi fedeli che gli facevano gli auguri di pregare per lui, come lui fa per tutti ogni giorno. Frattanto prosegue nello svolgimento dei riti e delle funzioni della settimana Santa della...

Autismo: inclusione e azioni concrete

In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, oggi 2 aprile, la Regione Basilicata rinnova il proprio impegno a favore dell’inclusione, del sostegno alle famiglie e della piena tutela dei diritti delle persone con disturbo dello spettro...

Metapontino: l’assessore Latronico sui danni del maltempo

“Sto seguendo con forte preoccupazione quanto sta accadendo in queste ore nel Metapontino a seguito della grandinata che ha colpito in particolare i territori di Rotondella e Nova Siri – dichiara Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr...

Sarà il PURA Smart Veg Farmhouse di Alvignano, in provincia di Caserta, ad ospitare – SABATO 10 GIUGNO 2023 (ore 21.00) – “RINO! Sotto un cielo sempre più blu“, lo spettacolo/viaggio in parole e musica con lo storyteller/giornalista Michelangelo Iossa e con il musicista Osvaldo Bianchi.

“RINO!” è un coinvolgente spettacolo/viaggio fatto di parole e musica, ideato dallo scrittore Michelangelo Iossa, autore della fortunata biografia “Rino Gaetano – Sotto un cielo sempre più blu” (Hoepli Editore Editore) che fa da bussola all’intero racconto.
In scena si alternano, si affiancano e dialogano Michelangelo Iossa e Osvaldo Bianchi, musicista e cantautore che da molti anni interpreta i brani di Rino Gaetano con autentica passione e profondo rispetto.Dopo aver calcato i palchi di importanti rassegne teatrali e musicali come il FLA – Festival di Libri e Altrecose di Pescara, il Social Xmas di Napoli e il Festival di Castelbasso, lo spettacolo con Iossa e Bianchi torna in Campania.
Dall’infanzia vissuta a Crotone agli anni scolastici di Narni, passando per il Folkstudio di Roma e il Festival di Sanremo fino all’incidente mortale di via Nomentana e all’incredibile culto sviluppatosi negli ultimi decenni: Salvatore Antonio Gaetano, per tutti Rino, è il protagonista di un lungo racconto in cui si fondono la Magna Grecia, la scuola cantautorale romana, gli anni Settanta, lo sberleffo, il reggae e le donne di tante canzoni, da Berta a Gianna che “difendeva il suo salario dall’inflazione”.

Lo spettacolo con Iossa e Bianchi racconta Rino Gaetano, partendo dal suo sud, dai primi accordi per chitarra imprigionati su un quadernetto, dai suoi miti adolescenziali. Le canzoni, il trasferimento a Roma, il collegio a Narni e l’incontro con la scena musicale romana permettono al giovane cantautore calabrese di trovare una sua personalissima strada espressiva che illumina i tardi anni Settanta con hit irregolari e amatissime dal grande pubblico: “Ma il cielo è sempre più blu”, “Nuntereggaepiù”, “Aida” e, naturalmente, “Gianna”.

“Rino Gaetano è un grande dono nella storia del cantautorato italiano e della vita culturale del nostro Paese. Alcune delle sue composizioni ci raccontano come saremo, cosa penseremo, cosa sentiremo” (Michelangelo Iossa, “Rino Gaetano – Sotto un cielo sempre più blu”)

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