Si sono svolti giovedì 18 giugno, presso la S.S.D. Dynamic Center di Matera, gli esami di cintura per gli atleti materani che frequentano la società sportiva. Le prove si sono tenute sotto la supervisione del Presidente Regionale Federkombat, Maestro Gianni Laterza –...
Questa mattina, presso la Sala Mandela del Comune di Matera, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di “Terre Immerse – Comunità Creative Euromediterranee”, programma di residenze artistiche promosso dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 per Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, in collaborazione con il Comune di Matera, finanziato dal Ministero del Turismo e dalla Regione Basilicata. Erano presenti la direttrice della Fondazione Rita Orlando, l’assessora alla cultura Simona Orsi e le organizzazioni che hanno ideato le residenze ed ospiteranno gli artisti: Centro Mediterraneo delle Arti, Consorzio Materahub, Edinea, Fondazione Southeritage, Gommalacca Teatro, Momart, Oltredanza, Osmosis, Ombre Meridiane, Strane Nuvole.
Due le novità presentate: i dieci progetti di residenza e il bando internazionale per gli artisti dell’area euromediterranea che verranno a lavorare a Matera tra settembre e novembre 2026.
I progetti sono il risultato di una co-progettazione: le dieci organizzazioni lucane selezionate hanno lavorato insieme alla Fondazione per costruire e affinare le proprie proposte. Un programma che tocca linguaggi molto diversi: danza contemporanea, sperimentazione sonora, fotografia, cinema, fumetto, design, artigianato tessile. I singoli progetti si sviluppano dentro i quattro assi tematici del programma: Stratificazioni, Isolamenti, Contaminazioni, Transumanze. Quattro modi di leggere Matera e il Mediterraneo attraverso il tempo, lo spazio, la società e il movimento.
Le residenze si svolgeranno tra settembre e novembre 2026 in spazi che entrano nel lavoro artistico: ipogei e palazzi storici, laboratori nei Sassi, una masseria nell’agro materano, una biblioteca del fumetto, strade da percorrere con le cuffie alle orecchie. Installazioni, performance, opere audiovisive, pubblicazioni: quello che gli artisti produrranno resterà a Matera dopo la fine delle residenze.
Il bando è aperto agli artisti dei paesi membri dell’Unione per il Mediterraneo. Ogni progetto cerca un profilo specifico (fotografo, filmmaker, musicista, visual artist, designer, tra gli altri) e ci si può candidare per uno solo. Quattro settimane continuative a Matera, con supporto logistico e artistico delle organizzazioni ospitanti, open studio aperti alla città e una restituzione finale.
Periodi e scadenze variano per progetto e sono indicati nell’allegato al bando pubblicato sul sito della Fondazione https://www.matera-basilicata2019.it/bandi-e-avvisi/programma-residenze-artistiche-call-2-per-artisti/
Rita Orlando, Direttrice generale della Fodnazione Matera Basilicata 2019: “I progetti che abbiamo sviluppato con le dieci organizzazioni lucane disegnano un’infrastruttura di relazioni con la città, con le comunità. Sono qualcosa di più di una cornice operativa per gli artisti che arriveranno. Con il programma di Residenze artistiche “Terre Immerse” vogliamo dimostrare che produzione culturale e attrattività di una città possono crescere insieme. Le opere che nasceranno dalle residenze resteranno qui, sedimenteranno nell’offerta della città, contribuiranno a costruire ragioni nuove per visitarla e per tornarci. È questa la scommessa che stiamo facendo”.
Antonio Nicoletti, Sindaco di Matera: “Stiamo dando concreta attuazione a una delle linee di Matera 2026, valorizzando il talento artistico internazionale e rafforzando il ruolo della città come luogo di produzione culturale contemporanea nel Mediterraneo. Questo programma si inserisce nell’ambito delle risorse del Fondo Unico Nazionale per il Turismo, uno strumento che utilizziamo per mettere in relazione due settori fondamentali per lo sviluppo di Matera: la cultura e il turismo. Le residenze artistiche sono una formula che crea nuove opere e nuove opportunità di crescita per il territorio, contribuendo al tempo stesso a promuovere l’immagine della città a livello internazionale. È una combinazione virtuosa tra produzione culturale e attrattività turistica che lascia un’eredità concreta alla città e consolida il ruolo di Matera come laboratorio di dialogo e creatività nel Mediterraneo”.
Simona Orsi, Assessore alla cultura: “Le residenze artistiche sono uno degli strumenti più efficaci per favorire l’incontro tra artisti, comunità e territori. I dieci progetti presentati oggi raccontano una Matera aperta al confronto, alla sperimentazione e alla contaminazione tra linguaggi diversi, dalla danza alle arti visive, dal cinema al design. Significativo è il percorso di coprogettazione che ha coinvolto le organizzazioni culturali lucane, chiamate a costruire insieme una visione condivisa e un programma di alta qualità. Gli artisti che arriveranno a Matera saranno protagonisti di un’esperienza di ricerca e produzione che dialogherà con la storia, i luoghi e le persone della nostra città”.

