Nel primo pomeriggio di oggi, 19 maggio 2026, intorno alle ore 14:50, la squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Matera è intervenuta sulla Strada Provinciale 3, al Km. 3, a seguito di un incidente stradale che ha visto coinvolte tre autovetture.Il sinistro ha...

Ci sono un trapassato felice, un presente spento, un trapassato sconvolgente, un passato devastante, un passato triste… Sono i “tempi dell’anima” di Beatrice prima, durante e dopo l’incontro casuale ma subito carico di eros e promesse con Bernardo.
Lei è sposata, un po’ ansiosa, ha una vita senza grandi scossoni fin quando non incontra Bernardo: seducente, galante, abile a giocare con le parole. E trent’anni più grande.
“Bernardo si esprimeva così: libero. Non sentendo condizionamenti e censure, quando poteva dare, dava tutto. Se invece sentiva di dover togliere, toglieva. E quando aveva qualcosa da dire, lo diceva. Accanto a lui non abitavano lo stigma del passato, la paura del futuro, la ricattabilità del tempo, il senso di colpa degli altri. Non c’era contesa: accanto a Bernardo Conti il presente acceso era l’unico tempo verbale possibile”.
Diffidare delle cucine pulite. Storia di un grande amore (Bompiani) di Elisa Del Mese è un romanzo che si lascia leggere in maniera compulsiva. Beatrice racconta, ed è un flusso di coscienza che descrive minuziosamente l’amore folle e sbilanciato tra lei e Bernardo: da quando inizia la relazione a quando, bruscamente e senza spiegazioni da parte del partner, si interrompe.
“(…) Quanto tempo avremmo avuto, una volta fuori dalla crioterapia involontaria che opera sul tempo di un amore proibito?
Avremmo saputo consumarci nel modo giusto? Saremmo scaduti, ci saremmo distratti?
Non ho mai avuto paura di finire un matrimonio per un uomo di trent’anni più grande di me: il richiamo di lui per me ha sempre assomigliato a una vocazione, a qualcosa che non puoi mettere in discussione razionalmente”.
Sono i ricordi, le sensazioni di Beatrice a riaffiorare con prepotenza quando, anni dopo la “sparizione” senza spiegazioni di Bernardo, lei si ostina a tentare di volerlo incontrare, nonostante lui viva in una struttura in cui non vuole ricevere nessuno. La donna si porta addosso un dolore sordo, un vuoto enorme per quella perdita immotivata, per quello che aveva considerato il suo amore più grande. Sospesa, nei suoi pensieri, in un tempo indefinito, viene scossa dalla diagnosi di un neuropsichiatra che prova a farle capire le criticità di quel legame: “Relazione narcisistica speculare. Capita quando ci si riflette nella grandiosità dell’altro che a sua volta, esaltandosi, ci fomenta. Alla fine la coppia non diventa che il riflesso della gloria dei rispettivi partner. Finché dura”.
Profondo e accattivante, Diffidare delle cucine pulite è un esordio bellissimo.
Elisa Del Mese (Roma, 1987) da sempre lavora con le parole. Per molti anni è stata collaboratrice di programmi della Rai sia radiofonici (Io, Chiara e l’Oscuro, Caterpillar AM, Ovunque Sei – Radio2) sia televisivi (Le parole della settimana – Rai3, Da noi a Ruota libera – Rai1). Ha affiancato Chiara Gamberale in molti progetti, tra cui il podcast Gli slegati e il festival Procida Racconta. Ha ideato e condotto il videopodcast Madeleine e scritto la serie Tre Desideri per Chora media e LILT. A Milano, dove vive, è consulente creativa per eventi e ideatrice di format per editori e aziende.
Rossella Montemurro

