venerdì, 17 Aprile 2026

Ferdinand Porsche: il sogno di un genio oltre la leggenda

Il Circolo Canottieri Aniene di Roma ha ospitato il debutto di “Ferdinand Porsche. Un genio capace di sognare” (Giorgio Nada Editore), romanzo biografico di Christiana Ruggeri.  In un salone gremito, l'autrice ha esplorato l’anima...

Il suo è un rock puro, trascinante, sanguigno e lui non intende piegarsi alle major né seguire le mode del momento. Al suo diciottesimo album, Polvere, strada e rock’n’roll (Music Forse), Giuseppe Calini rimane fedele a sé stesso, a quella linea che ormai segue da anni. Dieci tracce in cui si respira il mondo a stelle strisce, pieno di ritmo e grinta.

Per lui la musica deve essere sincera, senza effetti particolari e con ritocchi di post produzione. La sua Telecaster (ne possiede una quindicina) l’immancabile Vox AC30 e la sua voce sono l’inconfondibile biglietto da visita.

Legato alla sua città, Legnano, nell’ultimo video recitano anche i Legnanesi. L’ultimo singolo racconta una storia vera che come sempre Giuseppe propone con ottimismo: per lui il rock non è solo musica ma uno stile di vita.

Giuseppe Calini nasce nel 1966, il 5 Aprile, studia e si diploma in Perito industriale ma fin da piccolo suona e suona e suona. Fin da giovanissimo ha cominciato a comporre canzoni originali, soprattutto con la fedelissima Fender Telecaster verde, seguendo le orme dei suoi musicisti preferiti: gli Status Quo ma sono innumerevoli le band che sono entrate nel suo cuore, passando, a tutto volume, direttamente dai vinili degli anni ’70, dagli Uriah Heep, ai  Blackfoot,  dagli Sweet, Free, Ambrosia, ai Nazareth… Musicista completo, canta, suona chitarra, basso, pianoforte e batteria, riuscendo a comunicare, quindi, alla perfezione anche con tutti gli strumentisti che negli anni hanno collaborato alla sua ricca produzione discografica.

Rossella Montemurro

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